Venerdi l'addio a Giuseppe Gargani: l’Irpinia piange lo statista della DC
Dal legame con la sua terra ai vertici delle istituzioni nazionali ed europee, si spegne a Roma lo storico leader centrista.
Venerdì pomeriggio il Duomo di Avellino ospiterà i funerali di Giuseppe Gargani, l'esponente di primo piano della Democrazia Cristiana scomparso a Roma all'età di 91 anni dopo una vita spesa al servizio delle istituzioni. La camera ardente sarà allestita a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, per permettere l'ultimo saluto a un leader che, insieme a figure del calibro di Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Salverino De Vito, Ortensio Zecchino e Clemente Mastella, ha composto una classe dirigente irpina capace di imporsi sulla scena politica nazionale a partire dagli anni Sessanta.
Il percorso istituzionale di Gargani ha radici profonde nel territorio d'origine, avendo guidato come presidente l'amministrazione provinciale di Avellino nel 1970, un'esperienza che fece da trampolino di lancio per la sua prima elezione in Parlamento avvenuta due anni più tardi. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera, lo statista campano si è distinto per un instancabile impegno a difesa del parlamentarismo, dei valori dell'europeismo e del riscatto del Mezzogiorno, diventando un punto di riferimento non solo per la sua area politica ma per l'intero panorama istituzionale.
La scomparsa del politico ha suscitato un profondo e bipartisan cordoglio che ha unito le massime cariche dello Stato, il mondo della politica e i semplici cittadini, i quali in queste ore stanno affollando i social network con messaggi di affetto e stima. Al termine della cerimonia funebre nel capoluogo, il feretro sarà trasferito a Morra de Sanctis, il piccolo comune dell'Alta Irpinia che gli diede i natali il 23 aprile del 1935, dove la salma riceverà la definitiva tumulazione riposando per sempre nella sua terra d'origine.