Veleni a Cervinara: Ragucci querela per il caso dei finti buoni spesa

Propaganda ingannevole e scontri tra candidati infiammano la sfida elettorale: dopo la denuncia contro ignoti, l'Ingegnere punta il dito contro Caterina Lengua.

13 maggio 2026 21:24
Veleni a Cervinara: Ragucci querela per il caso dei finti buoni spesa -
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Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 13 maggio 2026, il candidato sindaco della lista “Progetto Cervinara Insieme”, Giuseppe Ragucci, ha presentato una formale denuncia-querela presso la Stazione dei Carabinieri di Cervinara. L'azione legale, destinata alla Procura della Repubblica di Avellino, nasce dalla diffusione massiva su WhatsApp di messaggi elettorali ingannevoli. Tale propaganda, che utilizzava impropriamente i simboli della lista n. 3, prometteva la consegna di carte prepagate e buoni spesa in cambio del voto, una pratica da cui Ragucci si è dichiarato immediatamente e categoricamente estraneo.

Il clima si è ulteriormente surriscaldato in serata a seguito di un comizio pubblico tenuto dalla candidata sindaco della lista n. 1, Caterina Lengua. Secondo quanto appreso dal gruppo di Ragucci, la Lengua avrebbe rilasciato dichiarazioni ritenute altamente lesive e calunniose proprio in merito alla vicenda della messaggistica fraudolenta. La reazione del leader di "Progetto Cervinara Insieme" non si è fatta attendere, trasformando un caso di cyber-sciacallaggio in un durissimo scontro frontale tra i due principali aspiranti alla carica di primo cittadino del comune caudino.

L'Ingegnere Ragucci ha già annunciato che nella giornata di domani provvederà a integrare la denuncia depositata oggi pomeriggio per includere formalmente le affermazioni della rivale politica. L'obiettivo dell'integrazione è tutelare l'onorabilità della propria compagine elettorale dinanzi a quelle che vengono definite accuse infondate e strumentali. La vicenda giudiziaria si intreccia così indissolubilmente con la cronaca politica, portando il dibattito elettorale su un terreno legale particolarmente scivoloso a pochi giorni dal voto.

La comunità di Cervinara assiste ora a una delle fasi più concitate della campagna elettorale, in attesa che le autorità competenti facciano luce sia sull'origine dei messaggi WhatsApp che sulla fondatezza delle accuse reciproche. Mentre le indagini cercheranno di risalire ai responsabili della tentata corruzione elettorale tramite finti sussidi, la tensione tra le liste rimane altissima. Resta da capire come questa escalation di querele e colpi di scena influenzerà l'orientamento degli elettori, chiamati a scegliere il futuro governo cittadino in un clima di profonda incertezza.

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