Montesarchio: spaccio vicino a scuola, scatta il Daspo Urbano per un pluripregiudicato
L'uomo è stato colpito dal divieto di frequentare e stazionare nei pressi dei locali pubblici di una piazza centrale e, soprattutto, nelle vicinanze di un istituto scolastico locale.
Nell’ambito dell’operazione europea EMPACT Action Day, svoltasi tra il 5 e il 7 maggio scorso, la Polizia di Stato di Benevento ha intensificato le attività di prevenzione contro la criminalità organizzata e i reati predatori. Sotto il coordinamento della Direzione Centrale Anticrimine, la Divisione Anticrimine sannita ha applicato rigorose misure amministrative e personali, colpendo duramente i soggetti ritenuti socialmente pericolosi che operano sul territorio provinciale.
Il provvedimento più significativo ha riguardato un pluripregiudicato di Montesarchio, destinatario di un provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane, il cosiddetto D.Ac.Ur., della durata di due anni. L'uomo è stato colpito dal divieto di frequentare e stazionare nei pressi dei locali pubblici di una piazza centrale e, soprattutto, nelle vicinanze di un istituto scolastico locale. La misura si è resa necessaria a seguito di un recente arresto in flagranza di reato eseguito dai Carabinieri, che avevano sorpreso il soggetto intento a spacciare sostanze stupefacenti proprio in zone frequentate da giovanissimi.
Oltre al caso di Montesarchio, l’attività del Questore Giovanni Leuci ha portato alla richiesta di sorveglianza speciale per quattro anni nei confronti di due persone accusate di reati gravissimi. Per questi soggetti sono state proposte limitazioni estremamente severe alla libertà personale, tra cui l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, il divieto di uscire nelle ore notturne e l'interdizione dalla frequentazione di altri pregiudicati o locali pubblici, in attesa che la magistratura definisca i procedimenti penali a loro carico.
Il bilancio complessivo dell'operazione descrive un quadro di controllo capillare del territorio che non ha trascurato la tutela delle vittime di violenza domestica. Il Tribunale di Napoli ha infatti accolto una proposta di sorveglianza speciale per diciotto mesi contro un uomo responsabile di maltrattamenti in famiglia, imponendo il divieto di avvicinamento alla vittima garantito dal braccialetto elettronico. Completano il quadro tre fogli di via obbligatori per soggetti sospetti e cinque avvisi orali volti a frenare la reiterazione di condotte delittuose nella provincia.