Valle dell’Ufita: il futuro dell’agricoltura passa per un QR Code

Presentato alla Dogana Aragonese il questionario digitale per raccogliere le istanze del territorio. L’assessora Serluca: "Costruiamo un Master Plan basato sull’ascolto reale".

A cura di Redazione
26 marzo 2026 11:54
Valle dell’Ufita: il futuro dell’agricoltura passa per un QR Code -
Condividi

Non solo tavoli tecnici, ma una vera e propria chiamata alle armi (digitali) per chi vive e lavora nella Valle dell’Ufita. Il processo di definizione del Programma Integrato di Valorizzazione (PIV) compie un passo decisivo verso la partecipazione attiva attraverso uno strumento semplice quanto potente: un questionario online accessibile tramite link e QR Code.

L’iniziativa è stata lanciata ufficialmente lo scorso 20 marzo presso la storica cornice della Dogana Aragonese di Flumeri, durante il tavolo tecnico "Agricoltura, ambiente e paesaggio nella Valle dell’Ufita".

Una partecipazione corale

L’incontro, promosso dall’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ha visto una partecipazione straordinaria che testimonia la centralità del tema per l’Irpinia. Al fianco dell’assessora, i responsabili scientifici del progetto CURA e del Master Plan, Adelina Picone e Michelangelo Russo, hanno dialogato con una platea vastissima: dai sindaci di Ariano Irpino e Grottaminarda ai vertici dei GAL, dai Consorzi di Bonifica alle principali sigle agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Agrocepi, Confcooperative).

La presenza di scuole, ITS Academy e biodistretti ha sottolineato come il futuro della Valle non riguardi solo la produzione, ma anche la formazione e la tutela del paesaggio.

Il questionario: la voce agli stakeholder

Durante il confronto, Adelina Picone ha illustrato il funzionamento del questionario online. L'obiettivo è chiaro: trasformare le idee dei singoli in strategie collettive. Lo strumento permetterà di mappare in modo organico:

  • Bisogni e criticità avvertiti dalle aziende agricole e zootecniche.

  • Aspirazioni e proposte per l'innovazione del comparto.

  • Vocazioni territoriali da valorizzare nel Master Plan.

"Il questionario rappresenta uno strumento fondamentale di ascolto," ha dichiarato l’assessora Serluca. "Vogliamo raccogliere in modo strutturato il contributo di chi opera quotidianamente sul campo. Solo così potremo costruire un Master Plan realmente aderente alla realtà, capace di rafforzare la competitività e promuovere uno sviluppo sostenibile."

Verso una gestione integrata

Le risposte raccolte non rimarranno nel cassetto, ma costituiranno la bussola scientifica per le prossime fasi operative. L’idea di fondo è quella di una gestione "integrata": non più interventi a pioggia, ma una visione d'insieme che unisca agricoltura di precisione, tutela ambientale e promozione delle eccellenze locali (come quelle rappresentate dal Distretto Qualità DOP Campano).

L’innovazione nella Valle dell’Ufita, dunque, parte dal basso e corre sui binari del digitale, puntando a fare del territorio un modello di resilienza e crescita per l'intera regione

Segui Informazione Sei