Valle Caudina: un’idea nata nel 2022 diventa realtà con il via al Masterplan dello sviluppo

Dalla Regione Campania arrivano i fondi per la progettazione strategica di un’area vasta che unisce tredici Comuni.

21 maggio 2026 07:58
Valle Caudina: un’idea nata nel 2022 diventa realtà con il via al Masterplan dello sviluppo -
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Nell'ottobre del 2022, a San Martino Valle Caudina, il consigliere regionale Maurizio Petracca, il sindaco di San Martino Valle Caudina pasquale Pisano e i sindaci del territorio consegnarono al presidente Vincenzo De Luca il documento strategico per il rilancio dell'area. Quell'incontro, avvenuto durante l'inaugurazione delle opere post-alluvione del 2019, ha ufficialmente dato il via all'iter del Masterplan della Città Caudina. Oggi, grazie allo stanziamento di centomila euro a valere sui fondi europei PR FESR Campania 2021/2027, quell'ambizioso disegno territoriale si trasforma in una concreta attività di progettazione integrata.

Il percorso istituzionale ha visto il protagonismo del consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Petracca e del sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano, i quali hanno saputo fare squadra con gli altri primi cittadini del comprensorio per sottoporre l'idea direttamente al governatore De Luca. Da quel momento la proposta è stata inserita stabilmente nell'Agenda territoriale di sviluppo della Regione Campania, trovando anche il prezioso supporto politico dell'assessore regionale Enzo Cuomo. Successivamente la macchina tecnica si è messa in moto affidando lo studio del contesto socio-economico alla società Cles del professor Alessandro Leon, che ha gettato le basi scientifiche e analitiche per l'attuale sblocco delle risorse finanziarie.

L'area target di questa rivoluzione programmatoria coinvolge direttamente tredici municipalità che superano i confini provinciali per muoversi in un'ottica di area vasta. I centri di Airola, Arpaia, Bonea, Bucciano, Cervinara, Forchia, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Paolisi, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina beneficeranno di una cabina di regia unica. A questa pianta stabile si potrà integrare un'area buffer formata da tutti i territori limitrofi che mostrano profonde interazioni economiche e sociali con la cittadina caudina, purché non inseriti in altre programmazioni regionali.

La spina dorsale del progetto punterà sulla mobilità sostenibile e sulla modernizzazione infrastrutturale per superare lo storico isolamento della valle. Il piano prevede il recupero e l'integrazione delle reti di trasporto su gomma e su ferro per connettere efficacemente le comunità locali ai grandi flussi regionali. Parallelamente la rigenerazione urbana si legherà a doppio filo con la transizione ecologica attraverso la creazione di smart city, la nascita di green communities e la valorizzazione del ricchissimo patrimonio storico, archeologico e paesaggistico.

Il rilancio produttivo passerà invece attraverso soluzioni basate sulla natura per difendere il territorio dal rischio idrogeologico e per elevare la qualità dei mosaici agricoli. La filiera agroalimentare d'eccellenza sarà potenziata per dare maggiore forza commerciale ai prodotti tipici locali. Sul fronte industriale si scommette sulla riconversione delle aree dismesse in aree produttive ecologicamente attrezzate, capaci di produrre energia da fonti rinnovabili e di offrire una gestione integrata e moderna di servizi essenziali come acqua e rifiuti.

La parte finale della strategia guarda al tessuto sociale e all'efficienza della macchina pubblica per garantire che gli investimenti si traducano in cantieri rapidi e sicuri. Il Masterplan introduce infatti misure specifiche volte alla riduzione del disagio socio-economico e alla promozione della cultura della legalità. Per capitalizzare al massimo questa occasione storica, gli uffici comunali saranno potenziati e modernizzati, così da ottimizzare l'attuazione degli interventi e non disperdere le risorse europee appena programmate.

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