Valle Caudina: nonostante divieti e incendi, continuano i fumi tossici nell'impunità generale

Fumi tossici e roghi in Valle Caudina: i divieti restano sulla carta mentre la salute dei cittadini viene ignorata nell'impunità totale.

02 ottobre 2026 13:29
Valle Caudina: nonostante divieti e incendi, continuano i fumi tossici nell'impunità generale -
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Non bastano le temperature, il rischio incendi sempre in agguato e le ordinanze comunali o regionali che vietano categoricamente la bruciatura di sterpaglie e rifiuti all'aperto. In Valle Caudina la storia continua a ripetersi, nell'indifferenza di chi dovrebbe vigilare e sanzionare.

L'immagine parla chiaro: colonne di fumo che si sollevano costantemente dalla vegetazione e dalle aree rurali, respirabili da intere comunità. Un fenomeno puntuale e intollerabile che non solo deturpa il paesaggio e minaccia l'ambiente, ma rappresenta un reale pericolo per la salute pubblica e la sicurezza del territorio.

Nonostante i continui allarmi e gli incendi che ogni anno devastano ampie porzioni di territorio, le regole sembrano valere solo sulla carta. Nessun controllo efficace, nessuna sanzione esemplare: chi accende questi roghi continua a farlo nella quasi totale certezza dell'impunità.

Fino a quando i cittadini della Valle Caudina dovranno tollerare questo scempio e respirare questi fumi senza che nessuno intervenga concretamente? Servono controlli stringenti, intervento delle forze dell'ordine e tolleranza zero prima che l'ennesimo "incendio sconsiderato" si trasformi in una tragedia irreparabile.

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