Valle Caudina. Campa cavallo che l’erba cresce!
( Fernando Perrotta ) E’ un modo di dire: “campa cavallo che l’erba cresce”, ossia il detto che nasce da un aneddoto di un individuo che trascina per le briglie il vecchio cavallo in un percorso sasso...
( Fernando Perrotta ) E’ un modo di dire: “campa cavallo che l’erba cresce”, ossia il detto che nasce da un aneddoto di un individuo che trascina per le briglie il vecchio cavallo in un percorso sassoso, dove l’erba era quasi inesistente e ogni volta che il logorato cavallo dava segnali di stanchezza e cedimento, il padrone lo spronava a reagire perché l’erba sarebbe cresciuta e si sarebbe prima o poi rifocillato. Qualcuno potrebbe pensare che ho sognato la scena della sofferenza del cavallo che spera di rifocillarsi ascoltando le promesse del padrone. In realtà chi mi conosce bene il paragone è rivolto a un sogno che personalmente ho, di una Valle Caudina Felix sempre migliore degli anni passati.
Ovvero: Quella Valle che aveva le industrie, quali: la Pirelli (Alfacavi) , la Zuegg, il cosiddetto Tabacchificio di Cervinara e Campizze di Rotondi; che davano migliaia di posti di lavoro tra occupati a tempo indeterminato e stagionali, incluso indotto di ditte esterne e artigiani, assicurando un sostentamento a tante famiglie.
Quella Valle che aveva una FERROVIA che trasportava tantissimi pendolari e STUDENTI (a Napoli e Benevento).
Quella Valle che aveva servizi locali quali: INPS, Guardia medica quasi ovunque, ecc. Senza scomodare la storia della Valle e mi viene in mente quella famosa frase di: “devi passare per le Forche Caudine”. Era UN SOGNO quello di vederla un giorno migliorata. Orbene, mi viene spontaneo: ci sono dei paragoni della situazione attuale in cui versa da decenni la Valle
con altre situazioni avvenute in altri luoghi ci sarebbero da fare?
Rispondo: Certo che si… e ne cito solo alcuni:
- Il ponte di Genova? Sappiamo in quanto tempo è stato rifatto, in due anni. (Quanto tempo impieghiamo per opere? Quali la pseudo scorrimento veloce e la ferrovia?)
- La filovia del Trentino per trasportare le mele con i fondi PNRR. (Cosa davvero è stato fatto di rilevante come infrastruttura per i prodotti locali?)
- Alta velocità e alta capacità della Napoli Bari. (Abbiamo colto l’occasione di collegare un’infrastruttura per passeggeri e merci?) Pongo una domanda: Quanti di voi investirebbero nella Valle Caudina piuttosto che in aree meglio organizzate con infrastrutture?
Immaginate l’Impresa che dalla Valle Caudina debba inviare merce o ricevere merce Vs o da un’altra
Regione o Nazione quale difficoltà ha davvero?
Rispetto agli anni 80 siamo migliorati nonostante aiuti nazionali o europei quali quelli derivanti dal PNRR che purtroppo prima o poi dovremo restituirne una porzione come contribuenti?
Ad onore del vero veniamo e siamo o no nella condizione del cavallo triste e stanco che spera nel padrone che nel tempo ha fatto tante promesse.
Da decenni abbiamo avuto un padrone miope che ha pensato alle prossime elezioni e non alle prossime generazioni.
Non è il mio articolo un’accusa verso sindaci, amministratori, o anche autorevoli ed onorevoli, ma è colpa della comunità, noi tutti Valle intera nella gestione del futuro e sviluppo, siamo stati dei gamberi. Il mio non è un monito ma una sana riflessione di come siamo messi ora rispetto a decenni fa, in un’epoca in cui si viaggia ad alta velocità, e… un invito a fare una riflessione e a dare davvero un valore aggiunto nel tempo viaggiando anche in linea con la progressione che gli altri hanno. Viaggiare mettendo la marcia indietro non da futuro alla crescita. Il mio sogno rimane ed è vecchio quanto il cavallo del paragone che ancora ci crede…e spero che prima o poi il vento cambi e che davvero quel che il padrone promette sarà concreto e non troppo lontano, perché siamo già tanto indietro, ma soprattutto sia garantito un futuro migliore ai giovani anche perché l’inverno demografico è iniziato ancor prima nella Valle.