Vacanze mai prenotate, pagati fino a 15mila euro per viaggi e crociere

La vicenda riguarda l'agenzia di viaggi online Joshua con sede legale a Portici. Le vittime: «Abbiamo pagato, ma siamo rimasti a casa»

08 settembre 2026 08:33
Vacanze mai prenotate, pagati fino a 15mila euro per viaggi e crociere -
Condividi

Si allarga a macchia d’olio il caso dei viaggi e delle crociere mai prenotati. Sono ormai oltre cinquanta le persone che, dopo avere versato importanti somme di denaro, sarebbero rimaste a casa nel mese di agosto senza poter partire per le vacanze programmate.

Al centro della vicenda c’è la Joshua, agenzia di viaggi che opera esclusivamente online e che ha sede legale a Portici, in provincia di Napoli. Numerosi vacanzieri hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine, raccontando di avere versato attraverso bonifico bancario somme comprese, in diversi casi, tra i 10 e i 15mila euro per viaggi che avrebbero dovuto portarli a Sharm el Sheikh o per crociere.

La vicenda era già finita al centro di una video-denuncia del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli. Altre persone che sostengono di essere rimaste coinvolte nella vicenda hanno annunciato l'intenzione di rivolgersi alle autorità.

A seguire alcuni dei vacanzieri è l’avvocato Francesco Petruzzi, al quale è stato affidato l’incarico di rappresentarli nell’ambito di una possibile trattativa e, qualora non si raggiungesse un accordo, anche in un eventuale procedimento giudiziario.

«Per queste persone le agognate vacanze, tanto attese, si sono trasformate in un incubo», spiega il legale, che punta a ottenere non soltanto la restituzione delle somme versate, ma anche il riconoscimento degli ulteriori danni subiti a causa della mancata fruizione della vacanza.

Secondo Petruzzi, infatti, «oltre ai soldi intascati senza erogare alcun servizio, queste persone hanno anche diritto a un rimborso legato alla mancata fruizione della vacanza». Un danno che, sottolinea il professionista, dovrà essere quantificato e corrisposto anche nel caso in cui si arrivasse a una soluzione bonaria della controversia.

Il legale sostiene inoltre che siano gli stessi responsabili della vicenda a dover promuovere una risoluzione bonaria attraverso la restituzione delle somme.

Quello della Joshua non sarebbe l’unico caso seguito in questi giorni dall’avvocato Petruzzi. Il professionista si sta occupando anche della vicenda dell’agenzia di Pozzuoli Viaggiare con Averno, la cui titolare nei giorni scorsi ha denunciato di essere stata aggredita.

Intanto, le denunce relative alla Joshua continuano ad arrivare. Nei racconti raccolti dalle forze dell’ordine ricorre un elemento comune: i clienti affermano di avere effettuato bonifici per migliaia di euro, convinti di avere acquistato pacchetti vacanza per Sharm el Sheikh o crociere, per poi scoprire, al momento della partenza, che il viaggio non risultava prenotato.

Un’estate trasformata così in un incubo per decine di persone, che ora chiedono la restituzione dei propri soldi e il riconoscimento dei danni subiti.

Segui Informazione Sei