Un treno di piacere espresso: come nasce Borghetti

Quando si pensa ad un’eccellenza tipicamente italiana, qualcosa che ha reso famoso il nostro paese ovunque nel mondo e di cui ogni giorno si consumano in tutto il mondo quantità industriali, la prima...

29 maggio 2023 12:43
Un treno di piacere espresso: come nasce Borghetti -
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Quando si pensa ad un’eccellenza tipicamente italiana, qualcosa che ha reso famoso il nostro paese ovunque nel mondo e di cui ogni giorno si consumano in tutto il mondo quantità industriali, la prima immagine a materializzarsi nelle nostre menti è senza ombra di dubbio il caffè.

Per il suo sapore intenso e avvolgente, per le sue caratteristiche uniche, l’oro nero italiano rappresenta non solo un’abitudine, ma un vero e proprio momento di piacere intenso cui molti italiani, e non solo, fanno fatica a rinunciare. Grazie alle sue proprietà stimolanti e all’effetto energetico sulla funzionalità cardiaca e nervosa, il caffè è in grado di ridurre l’affaticamento, aumentare l’effetto analgesico e favorire la digestione. Insomma, parliamo di qualcosa che fa stare bene e, allo stesso tempo, ci aiuta a mantenere alte le energie: un vero elisir di felicità.

Proprio l’analisi delle caratteristiche di questa speciale bevanda ci aiutano a capire non solo le origini, ma anche le esigenze alle quali voleva rispondere sin dalla sua nascita il Borghetti Liquore. Quando nel 1860 Ugo Borghetti pensò il suo liquore al caffè, infatti, aveva in mente di dare energia e ristoro ai tanti operai impiegati nella costruzione della nuova tratta ferroviaria Pescara-Ancona. Proprietario del Bar Caffè Sport in piazza della stazione ad Ancona, e brillante imprenditore, Borghetti decise di unire il caffè con l’alcool e, cavalcando l’abitudine già diffusa di sorseggiare caffè corretto, andò incontro ad un vero e proprio successo. Sin da subito, infatti, il suo Liquore al caffè venne apprezzato su larga scala e, trasferitosi a Roma, iniziò a produrlo a livello industriale proprio per rispondere alla crescente domanda.

Si parte da un binario nelle Marche, dunque, ma il treno Borghetti negli anni ha viaggiato per tutto il mondo e continua ancora oggi ad arrivare ovunque per regalare quel piacere di vero caffè espresso in una bevanda in grado di scaldare e dare energia mantenendo intatte le caratteristiche principali dell’oro nero italiano. La sua produzione, che è rimasta nel tempo invariata, ricorda molto il modo comune di fare un espresso in casa: attraverso enormi caffettiere brevettate, infatti, i veri chicchi di caffè vengono tostati ad un determinato grado di umidità e per un tempo perfezionato in 160 anni di esperienza. Il caffè utilizzato è una miscela di due varietà:

  • Arabica di qualità, coltivato ad altitudini elevate in Sud America, che conferisce morbidezza e note gustative complesse;
  • Robusta, proveniente dall’Africa, che arricchisce il prodotto conferendogli intensità.

Il tutto per giungere a note di degustazione dal colore marrone scuro, dal bouquet aromatico piacevolmente dolce e intenso e dal gusto ricco, con un piacevole retrogusto morbido di caffè espresso.

Il Borghetti non è il solo liquore di caffè espresso in vendita, ma è l’unico che garantisce determinati standard di qualità: in un panorama molto ricco, fatto di tanti giocatori ma pochi veri protagonisti, il liquore di Ugo Borghetti si distingue, in primis, perché non c’è aromatizzazione, ma uso di veri chicchi di caffè e, soprattutto, non è l’alcool a fare da base, ma il vero caffè espresso cui vengono poi aggiunti zucchero e alcool.

Ottimo da gustare liscio, on the rocks o shakerato, Borghetti, vero liquore di caffè espresso, è ottimo anche come ingrediente per dare vita a cocktail in grado di cambiare completamente il volto ad ogni serata: ovunque, e dovunque, insomma, è in grado di appagare ogni desiderio di caffè espresso!

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