Un Aglianico per San Filippo Neri: Cantine Foschini celebra il Patrono
In occasione del quarto centenario del legame tra il Santo e Guardia Sanframondi, l’azienda lancia un'esclusiva edizione limitata.
In occasione del quarto centenario della proclamazione di San Filippo Neri a patrono di Guardia Sanframondi, la storica azienda Cantine Foschini presenterà sabato 30 maggio 2026, alle ore 19:30 presso la Basilica Santuario dell’Assunta, una speciale bottiglia in edizione limitata di Benevento Aglianico Igp per unire la profonda devozione della comunità locale all'eccellenza della tradizione vitivinicola del Sannio.
Il lancio ufficiale si inserisce nella conferenza stampa di apertura del "Tempo Giubilare Filippino", un periodo di celebrazioni che si estenderà dal 26 maggio al 26 luglio 2026, arricchito dalla concessione dell’Indulgenza Plenaria. Questo legame profondo tra fede e produzione locale viene sancito da una scelta di massima trasparenza da parte della cantina, giunta alla sua terza generazione di viticoltori, che ha voluto tracciare ogni singola bottiglia con il contrassegno di Stato per valorizzare il lavoro del Consorzio di Tutela e certificare l'autenticità di un prodotto simbolo del territorio.
L'iniziativa non rappresenta soltanto un tributo religioso, ma riflette l'identità e i valori di un'intera comunità che si riconosce nella figura del "Santo della Gioia". Come sottolineato dal titolare Amedeo Foschini, lo spirito di vicinanza al popolo e di carità tipico di San Filippo Neri si rispecchia perfettamente nella dedizione quotidiana dei viticoltori guardiesi, capaci di racchiudere l'anima della propria terra in un vino di assoluto pregio.
L'evento di presentazione, moderato dalla giornalista Barbara Serafini, vedrà la partecipazione del preposito-parroco padre Giustino Di Santo insieme alle istituzioni civiche del Comune di Guardia Sanframondi, alla Pro Loco e ai membri del comitato operativo. La speciale etichetta celebrativa trasformerà così la bottiglia in un autentico pezzo da collezione, capace di coniugare la memoria storica e la spiritualità locale con il futuro della viticoltura di precisione e dell'agricoltura 4.0.