San Martino Valle Caudina. Ordine di Carcerazione per un 30enne
Controllo straordinario dell'Arma tra il capoluogo irpino e la Valle Caudina: un arresto per droga e una denuncia per documento manomesso.
I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio nella serata di ieri, interessando i comuni della Valle Caudina e il capoluogo irpino, per contrastare l'illegalità e aumentare la sicurezza percepita dai cittadini. L'operazione ad alto impatto ha visto l'impiego di numerose pattuglie che hanno identificato circa cento persone e setacciato le principali arterie stradali della provincia. Nel corso delle attività i militari hanno localizzato e tratto in arresto un trentenne di San Martino Valle Caudina, colpito da un ordine di carcerazione definitivo per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti. Il giovane dovrà adesso espiare una pena residua di tre anni e sette mesi di reclusione che sconterà in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.
Nel medesimo contesto operativo i militari hanno fermato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Avellino una donna di cinquant'anni residente nel capoluogo, già nota alle forze dell'ordine per precedenti specifici. La signora è stata sorpresa alla guida di un'autovettura senza aver mai conseguito la patente di guida, ma a far scattare il deferimento è stato il controllo del documento di riconoscimento. La donna ha infatti esibito una carta d'identità elettronica che è risultata completamente priva del microchip interno, elemento che ha spinto i Carabinieri a sequestrare immediatamente il documento per ulteriori accertamenti tecnici.
La manomissione della carta d'identità mediante l'asportazione del microchip rappresenta una pratica illecita che sta emergendo con frequenza sempre maggiore su tutto il territorio nazionale. Questo tipo di contraffazione materiale viene solitamente utilizzato dai malviventi per impedire la corretta lettura digitale dei dati anagrafici e ingannare i moderni sistemi elettronici di verifica in dotazione alle forze di polizia. Spesso, tuttavia, tale gesto nasce dalla bizzarra ed erronea convinzione dei cittadini di potersi sottrarre a fantomatici sistemi di tracciamento di massa, ignorando che la rimozione del chip costituisce un reato penale molto grave.
Il bilancio complessivo del servizio a largo raggio ha visto anche l'istituzione di numerosi posti di blocco che hanno portato alla contestazione di svariate violazioni al Codice della Strada. I militari dell'Arma hanno elevato sanzioni pecuniarie per un importo totale superiore ai settemila euro, colpendo soprattutto le condotte di guida più pericolose per la pubblica incolumità. L'intervento si inserisce in una più vasta e programmata pianificazione strategica voluta dal Comando Provinciale di Avellino, finalizzata a presidiare capillarmente il territorio e a prevenire i reati predatori e la devianza giovanile.