Uccide due prostitute per pochi euro, arrestato un 48enne

Mario Landolfi ha confessato il duplice delitto avvenuto in un cantiere abbandonato.

A cura di Redazione
18 maggio 2026 21:40
Uccide due prostitute per pochi euro, arrestato un 48enne -
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Un tragico filo conduttore unisce la fine drammatica di due donne, scaraventate nel vuoto in giorni diversi ma per mano dello stesso uomo e per il medesimo, futile motivo: il disaccordo sul prezzo di un rapporto sessuale. I corpi senza vita delle due vittime sono stati rinvenuti dai carabinieri all'interno di un cantiere edile abbandonato sulle pendici del Vesuvio, a Pollena Trocchia. A compiere il duplice omicidio è stato Mario Landolfi, un uomo di quarantotto anni, coniugato e con precedenti legati al mondo degli stupefacenti, che ha ceduto confessando i delitti davanti ai militari e alla Procura di Nola dopo essere stato rintracciato nella sua abitazione.

La ricostruzione temporale degli eventi colloca il primo assassinio nella serata precedente al ritrovamento, quando a perdere la vita è stata una giovane ventinovenne originaria del Casertano. Soltanto ventiquattro ore prima, nello stesso scheletro di cemento, l'uomo aveva spinto nel vuoto una donna ucraina di quarantanove anni, con entrambe le aggressioni scaturite da accese liti per via di lievi maggiorazioni tariffarie sul compenso pattuito. Le indagini hanno rivelato che i contrasti sono nati per cifre irrisorie, rispettivamente cinquanta euro in più rispetto ai cento stabiliti con la prima vittima e trentacinque euro di extra richiesti dalla seconda donna come compensazione per non aver consumato il rapporto all'interno di una struttura alberghiera.

La svolta decisiva che ha permesso di assicurare il colpevole alla giustizia è arrivata grazie alla prontezza di due coppie di testimoni che si trovavano nei paraggi della struttura isolata. In particolare, un giovane ha notato l'indagato allontanarsi da solo con una borsa da donna dopo essere arrivato in compagnia, riuscendo a fotografare la targa dell'automobile e a riconoscerlo successivamente in caserma. Il teatro dell'orrore è un immenso e degradato ecomostro di cemento, fermo da decenni e tristemente noto nella zona vesuviana come punto di ritrovo per tossicodipendenti e barboni, sulle cui pareti campeggia tragicamente la scritta benaugurante che dà il benvenuto in paradiso.

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