Truffa del finto carabiniere: fermato un 13enne e recuperata la refurtiva

I militari recuperano soldi e gioielli rubati a una 83enne e affidano il giovanissimo alla nonna. Segnalazione alla Procura per i minorenni

18 agosto 2026 10:13
Truffa del finto carabiniere: fermato un 13enne e recuperata la refurtiva -
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I Carabinieri hanno fermato un ragazzo di 13 anni mentre vagava con atteggiamento sospetto per le strade di Procida. Alla richiesta di spiegazioni, il giovane ha tentato di giustificarsi affermando di essere in attesa di un taxi, ma il controllo approfondito dei militari ha rivelato una realtà ben diversa. Far aprire lo zaino che portava sulle spalle ha permesso di rinvenire al suo interno 1550 euro in contanti e diversi articoli di oreficeria, sul conto dei quali il minore non è stato in grado di fornire alcuna motivazione plausibile.

I successivi accertamenti hanno confermato che l'intero bottino era stato appena sottratto a un'anziana donna dell'isola, di 83 anni, vittima del famigerato raggiro del finto carabiniere. I militari avevano già intensificato l'attività di pattugliamento e monitoraggio del territorio a seguito di numerose segnalazioni inviate dai cittadini, che allertavano su ripetuti tentativi di truffa con lo stesso identico copione telefonico. Gli impostori contattavano le vittime dicendo: "Signora siamo i carabinieri, hanno appena perpetrato una rapina in banca e dalle telecamere si vede la sua auto, deve dimostrare la sua innocenza. Mostri al nostro carabiniere i gioielli che ha, dimostri che non sono quelli appena rubati". È stato proprio durante questo servizio straordinario di controllo che l'attenzione delle forze dell'ordine si è posata sul giovanissimo.

Dopo aver restituito la refurtiva alla legittima proprietaria, i Carabinieri hanno accompagnato il tredicenne in caserma per avviare le procedure di affidamento, rivelatesi particolarmente complesse sul piano familiare. Il ragazzo, che vive a Napoli con la madre, la nonna e la sorellina, ha il padre attualmente detenuto in carcere, mentre la madre si trovava fuori regione per un periodo di vacanza nel Lazio. Solo dopo una prolungata ricerca, le forze dell'ordine sono riuscite a rintracciare la nonna e ad affidarle direttamente il nipote. L'intera vicenda e l'operazione condotta sull'isola sono state debitamente segnalate alla Procura per i minorenni di Napoli, anche se per la giovanissima età il minore non risulta penalmente imputabile.

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