Poliziotto Penitenziario di Airola indagato a Prato per tentato omicidio

Un detenuto tenta la fuga con un estintore prima degli spari. L'agente di Airola difeso dagli avv.ti Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci

17 agosto 2026 09:10
Poliziotto Penitenziario di Airola indagato a Prato per tentato omicidio -
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Pomeriggio di terrore e alta tensione all'ospedale di Prato, trasformato improvvisamente nel teatro di un vero e proprio Far West. Un agente della Polizia Penitenziaria di Airola, in provincia di Benevento, attualmente in servizio presso il carcere Dogaia di Prato, risulta iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di un detenuto. Per affrontare il delicato iter giudiziario, l'agente si è affidato all'assistenza legale dei legali di fiducia Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, entrambi del Foro di Benevento.

La vicenda ha preso il via nella giornata di domenica 16 agosto all'interno dell'istituto penitenziario toscano, quando un detenuto di origine magrebina è stato sorpreso nel tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all'interno della struttura. Durante la concitata fase della scoperta e del successivo inseguimento tra i corridoi del carcere, l'uomo è caduto rovinosamente procurandosi diverse lesioni. Per questa ragione si è reso necessario il suo immediato trasferimento al pronto soccorso cittadino, dove è giunto scortato dagli uomini della polizia penitenziaria per ricevere le cure del caso.

Intorno alle ore 17, mentre si trovava adagiato su una barella pur con le mani bloccate dalle ammanettature, la situazione è improvvisamente precipitata. Il detenuto si è alzato di scatto, ha afferrato un estintore nelle vicinanze e lo ha azionato creando scompiglio, per poi lanciarsi in una folle corsa verso l'uscita nel tentativo di guadagnare la fuga. Gli agenti di scorta si sono subito posti al suo inseguimento intimandoli di fermarsi, ma durante i momenti di massimo caos uno dei poliziotti ha estratto l'arma d'ordinanza ed esploso diversi colpi di pistola.

Il personale sanitario ed i pazienti presenti in sala d'attesa hanno udito chiaramente tre detonazioni distintamente distribuite nell'area. Due proiettili, esplosi verso l'alto a scopo intimidatorio, hanno centrato le pareti e il soffitto della struttura, mentre un terzo colpo, indirizzato verso il basso, ha raggiunto il fuggiasco a una gamba trafiggendolo alla coscia e fermandone la corsa.

L'imprevisto e drammatico scontro a fuoco ha provocato il blocco immediato e la chiusura di sicurezza dell'intero reparto di emergenza dell'ospedale di Prato. Per gestire l'emergenza sanitaria ed evitare ulteriori disagi alla popolazione, le ambulanze e i nuovi pazienti sono stati temporaneamente dirottati verso le strutture ospedaliere limitrofe di Firenze e Pistoia. Nelle prossime ore è previsto l'interrogatorio formale dell'agente penitenziario coinvolto, che risponderà alle domande degli inquirenti affiancato dai suoi difensori, gli avvocati Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, chiamati a chiarire la dinamica dei fatti e la legittimità dell'azione d'impiego delle armi da fuoco.

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