Truffa ai danni dell’Asl di Salerno: sequestro da oltre 909mila euro

Rimborsi per spese mai sostenute e migliaia di interventi che, secondo l’accusa, non sarebbero mai stati effettuati. La Guardia di Finanza ricostruisce un presunto sistema fraudolento ai danni dell’Asl di Salerno.

16 settembre 2026 12:40
Truffa ai danni dell’Asl di Salerno: sequestro da oltre 909mila euro -
Condividi

Oltre 909mila euro sotto sequestro e una misura interdittiva della durata di un anno. È il bilancio dell’operazione eseguita oggi dalla Guardia di Finanza di Salerno nei confronti del legale rappresentante di un’associazione di volontariato impegnata nel servizio di trasporto sanitario per il 118.

Il provvedimento è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Salerno nell’ambito di un’inchiesta per truffa continuata aggravata ai danni dell’Asl di Salerno.

Il presunto sistema dei rimborsi

Secondo la ricostruzione della Polizia Giudiziaria, tra il 2020 e il 2023 l’associazione avrebbe richiesto e ottenuto dall’Asl il rimborso di costi che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero stati realmente sostenuti per lo svolgimento del servizio di emergenza-urgenza.

La presunta frode sarebbe stata realizzata attraverso la presentazione di documentazione falsa o riferita ad acquisti e servizi inesistenti, oltre che attraverso spese non riconducibili al servizio oppure già rimborsate da altri Distretti sanitari della provincia.

Tra gli elementi contestati dagli investigatori spiccano circa 3.500 interventi “a chiamata” che, secondo l’accusa, non sarebbero mai stati effettuati.

Documenti e società riconducibili, secondo gli investigatori, allo stesso sistema

Nel corso delle indagini sarebbe emerso anche l'utilizzo di documentazione giustificativa intestata ad associazioni e cooperative formalmente rappresentate da altri soggetti.

Secondo gli investigatori, tuttavia, tali realtà sarebbero state di fatto gestite dall’indagato e utilizzate con l’obiettivo di ottenere dall’Asl gli importi massimi rimborsabili.

Un meccanismo che, sempre secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe consentito di gonfiare le somme richieste all’azienda sanitaria.

Sventata anche una presunta frode da oltre 511mila euro

L’attività investigativa non si sarebbe limitata agli anni precedenti. Gli accertamenti avrebbero infatti consentito di impedire un ulteriore tentativo di frode relativo al 2024, per un importo complessivo di 511.966,51 euro.

Nel complesso, il sequestro preventivo disposto dal giudice ammonta a 909.466,79 euro.

Per l’indagato è scattato inoltre il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche o imprese per 12 mesi.

L’operazione rappresenta l’esito degli elementi raccolti durante la fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno ora essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento. L’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Segui Informazione Sei