Tragedia sul lavoro a Bellizzi: operaio di 49 anni schiacciato da un macchinario

Operaio di 49 anni muore schiacciato da un'impilatrice in una fabbrica a Bellizzi. Indagini in corso su dinamica e sicurezza sul lavoro.

A cura di Redazione
30 marzo 2026 22:35
Tragedia sul lavoro a Bellizzi: operaio di 49 anni schiacciato da un macchinario -
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Ancora una morte bianca scuote la provincia di Salerno. Nel primo pomeriggio di oggi, un tragico incidente sul lavoro è costato la vita a un uomo di 49 anni, originario di Montecorvino Rovella, all’interno di uno stabilimento specializzato nella produzione di ovatta situato nel comune di Bellizzi.

La dinamica dell'incidente

Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio era impegnato nelle consuete operazioni quotidiane quando è rimasto vittima di una fatale fatalità. L'uomo stava operando nei pressi di una macchina impilatrice quando, per cause che restano ancora al vaglio degli inquirenti, è rimasto schiacciato dal macchinario.

L'allarme è scattato immediatamente, ma per il quarantanovenne non c'è stato nulla da fare. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Le indagini e i rilievi

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che hanno avviato i rilievi tecnici necessari a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Insieme a loro, sono giunti gli ispettori dello Spsal dell'Asl di Salerno (Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di verificare il rispetto delle normative antinfortunistiche all'interno della fabbrica.

Per consentire il corretto svolgimento delle indagini, l'autorità giudiziaria ha disposto:

  • Il sequestro della salma, che resta a disposizione per eventuali esami autoptici.

  • Il sequestro della macchina impilatrice, per accertare eventuali guasti tecnici o mancanze nei sistemi di sicurezza.

Posizione regolare

Dalle prime verifiche effettuate dai militari e dall'Asl, è emerso che l'operaio fosse regolarmente assunto dall'azienda. Una notizia che, seppur confermi la regolarità formale del rapporto di lavoro, non attenua il dolore di una comunità, quella di Montecorvino Rovella, che si stringe attorno alla famiglia della vittima.

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