"C'è un raccomandata da firmare" poi entrano in casa, la imbavagliano e la violentano

Finto postino entra in casa con l'inganno, imbavaglia e violentano una donna. Caccia ai responsabili di questa brutale aggressione.

A cura di Redazione
29 marzo 2026 22:06
"C'è un raccomandata da firmare" poi entrano in casa, la imbavagliano e la violentano -
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Un incubo consumatosi tra le mura domestiche, dove il senso di sicurezza è stato violato nel modo più brutale. A Roma, una donna è stata vittima di un’aggressione spietata, pianificata con l'inganno di una banale consegna postale: "C'è una raccomandata da firmare".

L'inganno e l'irruzione

Quella frase, pronunciata con tono ordinario dietro la porta, è stata l'esca. Non appena la vittima ha socchiuso l'uscio per ricevere il plico, i malviventi hanno abbandonato la recita. Con una forza brutale, hanno spinto la porta e fatto irruzione nell'appartamento, trasformando un pomeriggio qualunque in un inferno di violenza.

Il sequestro e l'orrore

Una volta all'interno, i criminali hanno agito con una freddezza disarmante: Immobilizzazione: La donna è stata immediatamente sopraffatta fisicamente. Il bavaglio: Per impedirle di chiedere aiuto e allertare i vicini, è stata imbavagliata. L'abuso: In stato di totale impotenza, la vittima ha subito una violenta aggressione sessuale.

Le indagini

Le forze dell'ordine, intervenute dopo l'allarme, hanno isolato l'area e avviato i rilievi scientifici all'interno dell'abitazione alla ricerca di tracce biologiche o impronte digitali. Si batte la pista di una scelta mirata della vittima, studiata forse nei giorni precedenti, o di una banda specializzata in rapine in casa degenerate nel sangue.

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