"C'è un raccomandata da firmare" poi entrano in casa, la imbavagliano e la violentano
Finto postino entra in casa con l'inganno, imbavaglia e violentano una donna. Caccia ai responsabili di questa brutale aggressione.
Un incubo consumatosi tra le mura domestiche, dove il senso di sicurezza è stato violato nel modo più brutale. A Roma, una donna è stata vittima di un’aggressione spietata, pianificata con l'inganno di una banale consegna postale: "C'è una raccomandata da firmare".
L'inganno e l'irruzione
Quella frase, pronunciata con tono ordinario dietro la porta, è stata l'esca. Non appena la vittima ha socchiuso l'uscio per ricevere il plico, i malviventi hanno abbandonato la recita. Con una forza brutale, hanno spinto la porta e fatto irruzione nell'appartamento, trasformando un pomeriggio qualunque in un inferno di violenza.
Il sequestro e l'orrore
Una volta all'interno, i criminali hanno agito con una freddezza disarmante: Immobilizzazione: La donna è stata immediatamente sopraffatta fisicamente. Il bavaglio: Per impedirle di chiedere aiuto e allertare i vicini, è stata imbavagliata. L'abuso: In stato di totale impotenza, la vittima ha subito una violenta aggressione sessuale.
Le indagini
Le forze dell'ordine, intervenute dopo l'allarme, hanno isolato l'area e avviato i rilievi scientifici all'interno dell'abitazione alla ricerca di tracce biologiche o impronte digitali. Si batte la pista di una scelta mirata della vittima, studiata forse nei giorni precedenti, o di una banda specializzata in rapine in casa degenerate nel sangue.