Traffico di rifiuti speciali dalla Campania alla Puglia, arresti anche a Benevento.

Rifiuti speciali campani tombati nei campi di Foggia e della Bat: maxi operazione dei Carabinieri coordinata dalla Dda di Bari.

A cura di Redazione
27 maggio 2026 09:26
Traffico di rifiuti speciali dalla Campania alla Puglia, arresti anche a Benevento. -
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All'alba di stamattina, i Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, supportati dai comandi provinciali di diverse città italiane, hanno fatto scattare una vasta operazione nelle province di Bari, Foggia, Napoli e in altri territori del Centrosud per smantellare un'organizzazione criminale dedita al traffico illecito di rifiuti speciali. Il blitz, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha portato all'esecuzione di 19 provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti accusati di aver sversato tonnellate di scarti industriali, provenienti dalla Campania, in aree agricole protette e terreni coltivabili della Puglia.

Le indagini hanno svelato un collaudato sistema criminale che permetteva a diverse aziende campane di abbattere i costi di smaltimento attraverso canali illegali. I rifiuti speciali venivano caricati sui tir e trasportati di notte verso la Puglia, dove trovavano una collocazione definitiva in terreni agricoli compiacenti o abbandonati nelle campagne del foggiano e della provincia di Barletta-Andria-Trani. Questo flusso costante di veleni ha causato un gravissimo danno ambientale a territori a forte vocazione agricola, compromettendo la sicurezza del suolo e delle falde acquifere sottostanti.

L'operazione odierna ha visto l'impiego massiccio di circa novanta militari del Reparto Speciale dell'Arma, coadiuvati dalle forze territoriali di Napoli, Benevento, Bari, Roma, Caserta, Latina e Foggia. I Carabinieri hanno setacciato proprietà private, aziende di trasporto e siti di stoccaggio, traducendo in carcere e ai domiciliari i vertici del sodalizio e i mediatori che gestivano la logistica dei carichi tossici.

Gli inquirenti della Dda di Bari stanno ora analizzando i documenti contabili e i dispositivi informatici sequestrati nel corso delle perquisizioni per quantificare l'esatto volume d'affari del gruppo e individuare ulteriori imprese coinvolte. L'azione di stamattina assesta un colpo durissimo alle ecomafie sull'asse campano-pugliese, confermando la massima allerta delle istituzioni contro i reati che minacciano la salute pubblica e l'integrità del patrimonio naturale.

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