Tra Covid-19 e crisi di governo il gioco legale prova a ripartire

L’emergenza Covid-19 ha richiesto, e richiede, misure straordinarie per far fronte alla situazione. Da marzo si susseguono misure restrittive, che hanno rimodellato la vita quotidiana di tutti, l’ulti...

17 febbraio 2021 16:43
Tra Covid-19 e crisi di governo il gioco legale prova a ripartire -
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L’emergenza Covid-19 ha richiesto, e richiede, misure straordinarie per far fronte alla situazione. Da marzo si susseguono misure restrittive, che hanno rimodellato la vita quotidiana di tutti, l’ultima della quale sarà vigente fino al prossimo 5 marzo. Ne hanno sofferto tutti i settori, in particolare, come è noto, quello del gioco d’azzardo.

I provvedimenti adottati prima dal Governo, poi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno riguardato tutto il settore fisico. Chiusure e rinvii di apertura, collasso delle entrate e conseguente blocco degli introiti del Fisco. Sono rimasti coinvolti tutti gli apparecchi elettronici con vincita in denaro, a fronte di un settore, come quello online, che ha registrato un netto incremento.

Il gioco online sarebbe paragonabile, in quanto a crescita ed aumento, sarebbe paragonabile all’e-commerce. Il segmento ha registrato incrementi su tutta la linea, continuando ad aumentare i propri introiti anche a cavallo del secondo lockdown in versione “soft” del mese di ottobre. Chiudendo l’anno in bellezza ed attirando su di sé le luci dei riflettori. Ecco, forse la pandemia ha portato una ventata di novità al gioco online. Che ha spopolato, va detto, grazie alla tecnologia, alle innovazioni, alla sicurezza e alla varietà di gioco. Ma anche sfruttando tutta una serie di bonus, particolarmente apprezzati da un pubblico sempre più eterogeneo e variegato. “Nello specifico, - illustra Gaming Insider all’interno di una guida divulgativa sui bonus casino -, si tratta di bonus rilasciati nel momento in cui il giocatore decide di aprire un conto presso il casinò, quando effettua il primo deposito oppure quando raggiunge un determinato livello di puntate nel medesimo casinò online”.

Da questa base ora tutto il mondo del gioco prova a ripartire. Ma come?

Anzitutto provando ad inibire una volta per tutte il gioco illegale. Con DL Agosto, l’allora Governo Conte II ha predisposto ulteriori misure a sostegno dell’economia, provvedendo anche ad un rafforzamento dei poteri dell’ADM per l’oscuramento di siti illegali.

Lo stesso Decreto ha introdotto misure pecuniarie fino a 180.000 euro a contrasto della rete illegale e a difesa dell’offerta online. Riccardo Pedrizzi, dal 2001 al 2006 numero uno della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, aveva a suo tempo parlato dei pericoli dietro una possibile proliferazione del gioco illegale in assenza di una offerta di gioco ampiamente regolamentata.

Lo stesso Pedrizzi parlò della vanità delle misure di contrasto, se non altro di alcune, e della poca efficacia di altre misure come l’aumento di imposizione fiscale in qualità di strumenti proibizionisti e quindi storicamente fallimentari per porre freno alle eventuali esagerazioni di un fenomeno. Nelle sue parole vi era anche una velata denuncia del fatto che il gioco d’azzardo compulsivo, con certe misure, non diminuisce ma aumenta. Si è infine capito che la ludopatia non si contrasta con le restrizioni. Da qui una neonata attenzione delle Istituzioni ha ripuntato sul tema del riordino, giudicato prioritario dall’allora maggioranza ed ora ancora una volta parcheggiato per via dell’attuale crisi di governo. Verrà sciolto, dal probabile Esecutivo di Mario Draghi, il nodo sul gioco?

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