Terrore nella notte: raffica di furti tra Cesinali e Aiello
Bande di ladri svaligiano case e villette mentre i residenti dormono. Tensione alta, ma i Carabinieri recuperano le armi rubate.
Nelle prime ore di stamane, tra le quattro e le cinque, una serie di raid violenti ha colpito diverse abitazioni e villette private tra i comuni di Cesinali e Aiello, nell'Avellinese, dove una o più bande di malviventi hanno fatto razzia di beni di valore, tra cui alcune armi da fuoco, seminando il panico tra i residenti che in quel momento dormivano all'interno delle proprie mura domestiche.
Il dato più inquietante emerso nelle ultime ore riguarda proprio la spregiudicatezza dei criminali, capaci di agire indisturbati a pochi metri dai proprietari ignari. I colpi hanno seguito un modus operandi pianificato e sistematico, interessando sia complessi condominiali sia residenze isolate, dalle quali sono stati portati via oro, denaro contante e oggetti preziosi in corso di quantificazione. L'allarme è scattato immediatamente al massimo livello quando ci si è resi conto che i ladri avevano sottratto anche delle armi legalmente detenute.
Sul fronte della sicurezza, tuttavia, l'efficace intervento dei Carabinieri ha permesso di registrare una notizia parzialmente rassicurante per la cittadinanza. I militari dell'Arma sono infatti riusciti a intercettare e recuperare l'intero armamento sottratto durante la notte, scongiurando il gravissimo rischio che fucili o pistole regolarmente registrati potessero finire nel circuito della criminalità organizzata o essere utilizzati per compiere altri reati sul territorio.
Gli investigatori, giunti sul posto fin dalle prime luci dell'alba per i rilievi di rito, hanno avviato indagini a tappeto per risalire all'identità dei componenti della banda. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora i dettagliati segni lasciati sui punti di effrazione, le prime testimonianze raccolte tra le vittime e le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona, che potrebbero aver filmato la fuga dei malviventi.
Nel frattempo, tra gli abitanti dei due centri irpini si respira un clima di forte apprensione e profonda vulnerabilità, legato alla violazione della propria intimità domestica nel momento di massima fragilità. La comunità locale chiede a gran voce risposte rapide da parte delle istituzioni e un immediato potenziamento dei controlli stradali, mentre i militari continuano a lavorare senza sosta per chiudere il cerchio attorno ai responsabili della notte di terrore.