Tentata estorsione all'Ultrabeat di Avellino: pene miti per Ferrante e Romagnuolo

Stamane il Tribunale di Avellino - Pres. Dott.ssa Matarazzo, a latere Dott.sse Eligiato e Casale -, si è pronunziato sulla vicenda giudiziaria che l’ottobre scorso portò all’arresto di due giovani ave...

22 aprile 2022 20:35
Tentata estorsione all'Ultrabeat di Avellino: pene miti per Ferrante e Romagnuolo -
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Stamane il Tribunale di Avellino - Pres. Dott.ssa Matarazzo, a latere Dott.sse Eligiato e Casale -, si è pronunziato sulla vicenda giudiziaria che l’ottobre scorso portò all’arresto di due giovani avellinesi, Ferrante Claudio (22 anni) e Romagnuolo Alessio (25 anni) , accusati di plurimi reati tra cui tentata estorsione ai danni del titolare del noto locale avellinese Ultrabeat Cafè, oltre che porto e detenzione di armi, minaccia aggravata e danneggiamento.

Il Pubblico Ministero della Procura irpina, all’esito della sua lunga discussione aveva chiesto per entrambi i giovani una condanna a 4 anni di reclusione.

Dopo le accorate arringhe dei difensori dei due imputati, gli avvocati Valeria Verrusio e Gerardo Santamaria, il Tribunale irpino ha emesso una sentenza particolarmente mite, precisamente anni 1 e mesi 3 per il tentativo di estorsione e mesi 4 per il danneggiamento compiuto presso la “Pasticceria Pacilio” di Avellino.

Assolti invece, i due giovani, dal reato di minaccia ed esclusa l’aggravante dell’uso delle armi.

Soddisfatti i difensori degli odierni imputati visto che la complessa ed equilibrata decisione è intervenuta a seguito di un serrato braccio di ferro tra la procura irpina e la difesa del Ferrante, convinta della esistenza di una lettura alternativa della vicenda in esame.

Come si ricorderà, i due pregiudicati entrarono nel noto locale la sera del 17 ottobre cercando un confronto con l’addetto alla sicurezza per via di una rissa verificatasi qualche giorno prima.

Ne nasceva una discussione con il titolare del locale e i due giovani arrivavano a minacciare di morte l’uomo avanzando richieste di denaro: “Mi devi dare cinque carte….Tu a domenica non arrivi...”.

Si attendono ora le motivazioni della sentenza, rispetto alle quali le difese valuteranno le successive mosse difensive .

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