Tenta di spiare l'ex col drone: si schianta e finisce in manette

Voleva spiarla dall'alto ma perde il controllo del drone: arrestato 28enne. Le immagini in HD lo ritraggono prima del volo.

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 14:51
Tenta di spiare l'ex col drone: si schianta e finisce in manette -
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Voleva trasformarsi in un occhio invisibile, un guardone hi-tech capace di violare la privacy della sua ex compagna senza essere visto. Ma la tecnologia, se non supportata dalla perizia (e soprattutto dal rispetto delle regole), può diventare il peggior nemico di chi la usa per scopi illeciti. È quanto accaduto a San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli, dove un giovane di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri per atti persecutori.

L’incidente e la fuga

Il piano era semplice, quanto inquietante: far decollare un drone, pilotarlo fino al balcone dell'abitazione della donna e osservarne i movimenti dall'alto. Qualcosa, però, è andato storto nella manovra di avvicinamento. Forse una folata di vento o un errore di distrazione hanno reso il velivolo incontrollabile, facendolo schiantare violentemente contro la finestra della vittima.

Il rumore dell'impatto ha allertato immediatamente la donna che, terrorizzata, ha chiamato il 112. Nel frattempo, il "pilota", resosi conto del disastro, è fuggito sperando di far perdere le proprie tracce.

Il "regalo" agli investigatori: il video in HD

La fuga è servita a poco. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno sequestrato il drone incidentato e analizzato la memoria della telecamera integrata. All'interno non c'erano solo le immagini del volo, ma un "autogol" clamoroso: un video in alta definizione che ritraeva il volto del 28enne in primo piano.

L'uomo, infatti, si era inquadrato da solo mentre armeggiava con le eliche e i settaggi della telecamera pochi istanti prima del decollo. Una prova schiacciante che ha permesso ai militari di identificarlo e raggiungerlo presso la sua abitazione in tempi record.

Il provvedimento

Il giovane è stato arrestato in flagranza differita con l'accusa di atti persecutori (stalking). Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, dove rimarrà in attesa di giudizio.

L'episodio riaccende i riflettori sull'uso dei droni come nuovi strumenti di molestia e sulla necessità di proteggere le vittime da forme di controllo sempre più invasive e tecnologiche.

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