Sparatoria di Cervinara: pronto piano straordinario di sicurezza
Il Prefetto Rosanna Riflesso convoca il vertice ad Avellino con il sindaco Tangredi. La cittadinanza chiede presidi fissi contro la paura.
Domani mattina, alle ore 11:00, la Prefetta di Avellino, Rosanna Riflesso, ha convocato d'urgenza a Palazzo di Governo il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. All'incontro parteciperà anche il sindaco di Cervinara, Filuccio Tangredi, per affrontare direttamente la grave emergenza criminale esplosa a Cervinara dopo la sparatoria avvenuta nella notte tra venerdi e sabato scorsi. La riunione servirà a definire un piano straordinario di controlli che non riguarderà solo il comune colpito dai colpi d'arma da fuoco, ma si estenderà inevitabilmente anche ai vicini centri di Rotondi e San Martino Valle Caudina.
L'eco dei colpi esplosi nel fine settimana è ancora drammaticamente vivo tra le strade di Cervinara, dove la paura ha ormai cambiato le abitudini della comunità. Nelle ultime ore, le pattuglie della Polizia di Stato hanno setacciato il territorio con perquisizioni e posti di blocco mirati, ma i residenti sanno bene che un intervento isolato non basta. La cittadinanza chiede a gran voce che queste operazioni non rimangano un fatto episodico legato all'emotività del momento, ma si trasformino in un monitoraggio sistematico e duraturo nel tempo per restituire serenità alle famiglie.
Il sindaco Tangredi si farà portavoce di un'esigenza non più rimandabile, mettendo sul tavolo del Prefetto la richiesta formale di un potenziamento strutturale degli organici delle forze dell'ordine. La carenza di personale presso il locale Commissariato e la Stazione dei Carabinieri rappresenta da tempo un punto debole che impedisce una vigilanza costante, specialmente nelle ore più critiche. La priorità assoluta per l'amministrazione e per i cittadini resta la garanzia di un pattugliamento notturno continuo, l'unico vero deterrente capace di strappare le strade al controllo delle bande criminali.
Sullo sfondo di questa vicenda si intravedono dinamiche ben più ampie e preoccupanti, che superano i confini del singolo fatto di cronaca. I comuni irpini della Valle Caudina stanno inviando da mesi segnali inquietanti che fanno temere una pericolosa escalation della criminalità organizzata. Gli inquirenti ipotizzano l'esistenza di una vera e propria guerra sotterranea per il controllo dei traffici illeciti sul territorio, una sfida aperta alle istituzioni che domani, a Palazzo di Governo, riceverà la prima, rigorosa risposta dello Stato.