Sospensione servizio di Ascolto psicologico San Pio Benevento
Nelle scorse settimane abbiamo denunciato, a seguito di decine di segnalazioni da parte di cittadini, la sospensione del servizio di Ascolto e Sportello psicologico al San Pio di Benevento. Ricordiamo...
Nelle scorse settimane abbiamo denunciato, a seguito di decine di segnalazioni da parte di cittadini, la sospensione del servizio di Ascolto e Sportello psicologico al San Pio di Benevento. Ricordiamo che il servizio in questione è stato sospeso a far data dal 01/04/2021 senza alcun preavviso agli utenti che, nei giorni successivi, si sono recati presso la struttura secondo calendari prestabiliti e sono stati rimandati a casa senza alcuna spiegazione e, in molti casi, anche in modo scortese. Questa Associazione ha da subito attivato tutti i canali necessari per cercare di garantire la continuità di un servizio ritenuto di eccellenza (è stata la stessa DG del San Pio a definirlo così in numerose occasioni) e in grado di offrire di qualità alla variegata utenza. Ribadendo che ci risulta quantomeno incongruente la decisione di bandire un concorso per una figura di psicologo senza attivare le procedure di stabilizzazione del personale precario o l’utilizzo di graduatorie già attive in regione Campania (ex D.Lgs. 75/17), con un conseguente allungamento dei tempi per l’assunzione di nuovo personale, quello che è davvero inspiegabile è l’atteggiamento di chiusura della Direzione Generale nei confronti degli utenti che chiedono solo la continuazione del servizio. L’atteggiamento di totale menefreghismo è ribadito anche in una nota che questa associazione ha ricevuto, in data10 Maggio 2021 (in allegato) dal Presidente dell’Associazione Parkinson che afferma: “…nulla era stato preannunciato, tanto da determinare una brusca ed evidente interruzione dei rapporti e delle terapie verso una delicata classe di soggetti affetti da fragilità e gravi disabilità”. Sembra evidenziarsi che le affermazioni del Direttore Generale dell’A.O. San Pio di Benevento, ovvero l’affidamento del servizio al Reparto di Neurologia e la gestione degli appuntamenti con gli utenti, non siano veritiere e che siano solo dichiarazioni a mezzo stampa fatte per calmare le acque, alla luce del fatto che, ad oggi, non esistono ordini di servizio pubblicati sul sito dell’A.O. per l’affidamento del servizio di psicoterapia al Reparto di neurologia. Siamo ancora una volta a riproporre una serie di quesiti ai quali pretendiamo risposta e che continueremo a fare fino a che non avremo soddisfazione.
- Può un reparto di Neurologia perdere in carico utenti che hanno bisogno di servizio di psicoterapia per i quali i neurologi non hanno abilitazione?
- Se sì, perché non sono stati pubblicati gli ordini di servizio e contattati gli utenti in carico?
- Perché il DG Ferrante non ha mantenuto in essere il servizio di ascolto e sostegno psicologico nelle more concorsuali?
- Perché si bandisce un concorso per l’assunzione di uno psicologo e non si decide di stabilizzare le figure già presenti nella struttura e precarie da 16 anni o di avvalersi di graduatorie attualmente attive?
- Perché continuare a non dare risposte e indicazioni alle decine di utenti che le richiedono?
- Come si può pensare di “spostare” un utente di un servizio di psicoterapia da un reparto ad un altro, da un medico ad un altro senza prevedere un percorso di accompagnamento in grado di garantire la continuità delle cure?
Sono ormai settimane che continuiamo a fare le stesse domande e a non ricevere risposte esaustive che ci permettano di tutelare i pazienti oggi abbandonati a sé stessi e che richiedono solo rispetto. Chiediamo, ancora una volta, di ripristinare ad horas il servizio di ascolto e di sportello psicologico e chiediamo ai destinatari della presente di avviare procedure di verifica sul regolare svolgimento delle azioni amministrative attuate presso l’A.O. San Pio di Benevento. Cittadinanzattiva, dal canto suo, sta valutando anche tutti gli scenari che rientrano nella tutela legale dei cittadini coinvolti per la valutazione di eventuali danni emergenti dall’interruzione del servizio in oggetto.