Mai dimenticare quella tragica notte tra il 15 e il 16 Dicembre del 1999.

Passano gli anni e purtroppo il ricordo diventa sempre più sbiadito e questo è un gravissimo errore. Mai si dovrebbe invece dimenticare quella notte di morte e di terrore. L'alluvione a Cervinara prov...

16 dicembre 2025 10:52
Mai dimenticare quella tragica notte tra il 15 e il 16 Dicembre del 1999. -
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Passano gli anni e purtroppo il ricordo diventa sempre più sbiadito e questo è un gravissimo errore. Mai si dovrebbe invece dimenticare quella notte di morte e di terrore. L'alluvione a Cervinara provocò cinque vittime e la distruzione di un'intera frazione, mentre a San Martino Valle Caudina il bilancio fu di una vittima e di danni a diverse abitazioni. Purtroppo dalla notte del 15 e 16 dicembre del 1999 nulla è più come prima. Pioveva da più di una settimana. Nei due giorni precedenti, la pioggia diventò ancora più fitta. Poi, nella notte un boato, e la montagna venne giù. Chi c'era non potrà mai dimenticare quella triste notte. Ricordi che ancora oggi tornano nitidi e che ci riportano indietro nel tempo. Impossibile dimenticare quei volti di paura, dopo qualche ora, quelle immagini girate dalla emittente locale Informazione Sei tramite il Tg Uno arrivarono in milioni di case. Con il passare delle ore, ci si rendeva conto che Cervinara era stata segnata da una grande tragedia. La pioggia, incessante aveva scavato un solco in quella montagna tanto amata dai castellani e una colata di fango e detriti aveva spazzato via tutto quello che incontrava, nella sua furiosa corsa. Quella montagna che aveva dato per anni dai vivere ad intere generazioni, ora presentava un conto amaro, fatto di morte e distruzione. A Joffredo arrivarono i soccorritori per cercare di recuperare i corpi delle vittime, tante famiglie furono sistemate alla meglio nelle scuole, in alberghi o a casa di parenti. In quei giorni si riscoprì una solidarietà che aveva contraddistinto anche il terremoto del 1980. Il grande cuore dei cervinaresi venne scavato da quel dolore profondo. Impossibile dimenticare l'opera svolta in quei giorni dal commissario prefettizio Salvatore Palma, che si era insediato da pochi giorni al comune. Palma fece valere l'esperienza che aveva avuto durante l'alluvione che colpi Quindici nel maggio del 1998. Nel giro di poche ore mobilitò la colonna dei soccorsi e soprattutto riuscì a gestire nel migliore dei modi l'emergenza. Senza di lui probabilmente sarebbe stato il caos. Fu il Natale più triste della storia recente del centro caudino. Nella piazza di Joffredo le case abbattute hanno lasciato lo spazio ad una piazza dove è stato realizzato una specie di parco giochi ed è stata collocata una scultura, ma la frazione ha un aspetto spettrale, in quanto in tanti sono andati via. Un altro grande errore, quello di non cercare di ricostruire in loco le abitazioni.

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