“Son Tutte Belle le Mamme del Mondo…”
( Franco Petraglia ) Otello Migliosi (Petrignano di Assisi,23 marzo 1913 – Assisi, 4 marzo 1996) è stato un presbitero e religioso italiano. Fu sua l’idea di istituire, primo in Italia, la Festa della...
( Franco Petraglia ) Otello Migliosi (Petrignano di Assisi,23 marzo 1913 – Assisi, 4 marzo 1996) è stato un presbitero e religioso italiano. Fu sua l’idea di istituire, primo in Italia, la Festa della Mamma. Lo fece ad Assisi, nel piccolo borgo di Torbidetto di cui fu parroco a partire dal 1° ottobre 1940, per la prima volta la seconda domenica di maggio del 1957.
Desidero innanzitutto rivolgere un pensiero commosso a tutte le mamme ucraine che stanno vivendo momenti di grande dolore in questa assurda e atroce guerra, che va contro il volere di Dio.
La nostra società attuale, si dice, è in crisi per colpa anche della famiglia e delle istituzioni. L’argomento è molto delicato e difficile da affrontare, ed è materia degli studiosi di sociologia e psicologia. Io mi limito soltanto a tratteggiare la grande figura della mamma e al doveroso rispetto che merita da parte dei figli. L’amore della mamma è infinito, una figura indefinibile. Una volta bastava pronunciare la parola “mamma”, nel mio caso “mammélla”, (dialetto napoletano) per suscitare un effluvio di dolcezza, amorevolezza, serenità. Oggi, le biotecnologie hanno modificato nel profondo l’immagine della mamma che tutti ci portiamo dentro. Abbiamo la mamma biologica e quella genetica. Il mio pensiero non può andare alla mia dolce mamma che, al lume di candela, cuciva e rammendava, china sulla culla, vegliava la propria creatura. Erano tempi bui e tenebrosi quelli del periodo dopo la seconda guerra mondiale. Quante sofferenze fisiche e morali, privazioni, sacrifici, per una povera mamma, per sbarcare il lunario e sfamare i propri figlioli. Ella, nonostante tutto, sapeva celare nel luminoso sorriso la fatica che le costava per tenere viva la fiamma del focolare domestico. Oggi, nell’era super moderna, abbiamo la mamma professionista, quella delle giornate ricche socialmente, moralmente e materialmente. Insomma, una madre totalmente diversa: tanta agiatezza, comfort e tecnologicamente avanzata. A prescindere dalla madre naturale o legale e dalle condizioni di vita di prima e di oggi, basti pensare al progetto di Dio, un vero dono concesso alla donna, la maternità: evento spettacolare di bellezza divina, di eccezionale suggestione e di grande poesia. Quanti scrittori e poeti hanno descritto l’immagine meravigliosa di tante mamme. Quante canzoni sono state scritte e cantate come inno alla vita e all’amore. E qui il mio nostalgico tuffo nel passato non può fare a meno di ricordare ciò che cantava, da par suo, Giorgio Consolini (scomparso il 28 aprile 2012) :” Son tutte belle le mamme del mondo quando i bambini li stringono al cuor; sembra l’immagine della Madonna…”ecc. E’ merito loro se ancora regge questo traballante mondo. Non tutte, però, hanno la fortuna di essere rispettate e amate dai loro figli. Non sempre in famiglia si riesce a stemperare le inevitabili incomprensioni, a chiarire gli equivoci, a sopportare e far tesoro delle diversità. E questo a volte sfocia in ribellione, in incomprensibile violenza. Il ruolo che svolge una madre nell’educare i figli è vitale. I valori che ella trasmette ai suoi figli sono necessari come il pane quotidiano e l’aria che respiriamo. La sua presenza è sempre fondamentale e non si può fare a meno di lei anche se apparentemente siamo cresciuti e indipendenti. Anche da morta, una mamma rimane per noi figli la stella polare, alla quale fare riferimento nei momenti burrascosi della vita. Il grande Edmondo De Amicis diceva nella sua poesia MIA MADRE: “….Non sempre il tempo la beltà cancella, o la sfioran le lacrime e gli affanni; mia madre ha sessant’anni e più la guardo e più mi sembra bella… Vorrei poter cangiar vita con vita, darle tutto il vigor degli anni miei, veder me vecchio e lei ringiovanita…”. Un solo gran torto Lei ci fa, quando chiude per sempre gli occhi suoi. Anche se questi sentimenti, forse, appartengono al passato, mi auguro ardentemente che in occasione della “Festa della mamma” che coincide con il mese di maggio, dedicato alla nostra “Madre Celeste”, tutto il mondo mediatico dedichi una pagina a tutte le mamme del mondo, all’unità delle famiglie, all’amore che i figli devono avere verso chi ha dato loro la vita. Con eterna riconoscenza e un universo d’affetto-amore verso mia madre buonanima e tutte le mamme del mondo.