Si chiude oggi l’esperienza dell’Hub Vaccinale Attività Economiche e Produttive di Ponte Valentino.
Si conclude oggi, con un bilancio estremamente positivo, l’esperienza dell’Hub vaccinale delle attività Economiche e Produttive di Ponte Valentino. Il progetto, avviato il 14 maggio scorso, per volont...
Si conclude oggi, con un bilancio estremamente positivo, l’esperienza dell’Hub vaccinale delle attività Economiche e Produttive di Ponte Valentino. Il progetto, avviato il 14 maggio scorso, per volontà di ASL Benevento, Confindustria Benevento e Consorzio ASI, ha garantito l’erogazione di 12.000 dosi e la vaccinazione di oltre 6.000 persone tra dipendenti, familiari, collaboratori e consulenti delle imprese della provincia di Benevento, che sono state tra le prime in Italia a diventare COVID Free. Il Centro di Ponte Valentino è stato il primo HUB in Italia, nato in attuazione del protocollo d’intesa con il quale Confindustria ha messo a disposizione luoghi di lavoro, mezzi e risorse per supportare la vaccinazione di massa. “Qui è stato fatto un lavoro eccezionale” queste le parole di Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria nel corso della sua visita presso il centro (nonché la prima in Campania) lo scorso 5 luglio. La funzionalità del centro è stata garantita da medici volontari, infermieri, amministrativi, tirocinanti e giovani, con il coinvolgimento di diverse organizzazioni tra le quali Ordine
dei medici, Ordine degli infermieri, Croce Rossa Italiana, ASL, Consorzio ASI, tirocinanti della FAPAS ed il coordinamento generale di Confindustria Benevento. Il Presidente Oreste Vigorito durante la visita del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e del Governatore della Campania Vincenzo De Luca ha sottolineato come l’esperienza dell’Hub vaccinale abbia consentito di salvaguardare le attività produttive mettendo al centro l’uomo. Un indirizzo perseguito garantendo la fruibilità dei servizi dell’HUB non solo ai dipendenti delle imprese associate, bensì a tutti coloro che ne avessero necessità. Il Covid ha fornito importanti insegnamenti, primo tra tutti la necessità di eliminare le disparità tra aree del Paese e all’interno dei singoli territori, in quanto solo insieme è possibile avviare un progetto di rilancio unitario in un’ottica di crescita e progresso.