Servizio Idrico: Mastella, entro Giugno controllo pubblico e partner privato.

Il Sindaco accelera su Sannio Acque: "Controllo pubblico e partner privato entro metà giugno per salvare i conti e garantire efficienza".

A cura di Redazione
30 maggio 2026 19:31
Servizio Idrico: Mastella, entro Giugno controllo pubblico e partner privato. -
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Con l’arrivo dei primi caldi estivi, il tema della gestione delle risorse idriche torna al centro del dibattito politico nel Sannio. Entro la metà di giugno, l’amministrazione comunale guidata da Clemente Mastella porterà in Consiglio la delibera di adesione alla nascente società Sannio Acque. La mossa, annunciata dal Primo Cittadino, punta a blindare il Servizio Idrico Integrato locale attraverso una sinergia pubblico-privata, unendo il controllo democratico del territorio alle competenze industriali di un partner tecnico specializzato.

La strategia si inserisce in un quadro regionale articolato che vede una netta distinzione tra le grandi infrastrutture e le reti locali. Se da un lato viene condivisa l'ipotesi del Presidente Roberto Fico di affidare la grande adduzione regionale a una società interamente pubblica, dall'altro per il contesto sannita la gestione mista viene difesa come l'unica strada percorribile. Questa decisione, rivendicata come frutto di processi democratici e autonomi del territorio, ricalca l'orientamento già espresso da altre grandi realtà campane come i Distretti di Napoli Nord e Caserta, che hanno recentemente rivisto le proprie posizioni abbandonando l'opzione del pubblico totale.

Il vero punto di forza del modello misto risiede nella capacità di attrarre investimenti privati salvaguardando la governance pubblica. Attraverso una gara regionale a doppio oggetto, si prevede l'ingresso di circa 50 milioni di euro da parte del socio privato che risulterà aggiudicatario. Queste risorse fresche permetteranno di chiudere definitivamente il percorso di Gesesa mantenendo i bilanci in perfetto equilibrio. Si tratta di un passaggio fondamentale per tutelare i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori, scongiurando il rischio di dissesti finanziari che hanno già colpito i gestori pubblici di alcune province limitrofe e che potrebbero altrimenti ripercuotersi sulle casse del Comune.

Le critiche sollevate dalle opposizioni vengono respinte al mittente come preconcette e distanti dalla realtà dei fatti. Secondo il Sindaco, la situazione ereditata rende di fatto impossibile l'applicazione di una gestione totalmente pubblica, che si rivelerebbe economicamente insostenibile per la comunità. Ulteriori rinvii o tentennamenti decisionali rischierebbero di produrre effetti devastanti sulla continuità e sulla qualità del servizio erogato ai cittadini.

La nascita di Sannio Acque rappresenta dunque l'atto finale di un lungo percorso di modernizzazione della rete idrica locale. L'obiettivo dichiarato resta quello di fornire alla cittadinanza un'infrastruttura efficiente, moderna e resiliente di fronte alle sfide climatiche. Il costante controllo pubblico vigilerà sull'operato del partner privato, assicurando che l'acqua rimanga un bene comune gestito con criteri di massima trasparenza e responsabilità.

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