Scuola, il messaggio dell’Arcivescovo di Benevento per l’anno scolastico 2026-2027

Mons. Michele Autuoro si rivolge a dirigenti, docenti, personale scolastico, famiglie e studenti: «La scuola è il luogo in cui una comunità si ritrova per sognare, progettare e costruire il proprio domani».

14 settembre 2026 10:42
Scuola, il messaggio dell’Arcivescovo di Benevento per l’anno scolastico 2026-2027 -
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In occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, l’Arcivescovo di Benevento, Mons. Michele Autuoro, ha rivolto un messaggio alla comunità scolastica, dedicando parole di vicinanza e incoraggiamento a dirigenti scolastici, docenti, personale della scuola, famiglie e, soprattutto, agli alunni e agli studenti di ogni ordine e grado.

Al centro della riflessione dell’Arcivescovo c’è un’immagine evangelica antica e sempre attuale: la Parabola del Seminatore, proposta come metafora del tempo della scuola, inteso come «tempo della semina fiduciosa».

Di seguito il testo integrale del messaggio.

Messaggio dell’Arcivescovo di Benevento, Mons. Michele Autuoro, alla Comunità Scolastica per l’Anno Scolastico 2026-2027

Carissimi dirigenti scolastici, docenti, personale della scuola e, soprattutto, carissimi alunni e studenti di ogni ordine e grado,

all’inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027, desidero raggiungervi con un pensiero di affetto, di stima e di profonda vicinanza pastorale. La scuola è il luogo in cui una comunità si ritrova per sognare, progettare e costruire il proprio domani.

Per l'inizio di questo cammino, vorrei consegnarvi un'immagine evangelica antica e sempre nuova: la Parabola del Seminatore. Essa ci invita a guardare al tempo della scuola come al tempo della semina fiduciosa.

Ai Dirigenti Scolastici e ai Docenti: Seminatori di Speranza

A voi, carissimi educatori, è affidato il compito più nobile e delicato: essere i seminatori. Spesso il vostro lavoro quotidiano richiede fatica e i frutti non sono immediatamente visibili. Eppure, il Vangelo ci ricorda che il Seminatore getta il seme a piene mani, con generosità inesausta.

  • L'essenziale è invisibile agli occhi: Insegnare significa guardare oltre la superficie delle cose. Come scriveva Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe, "Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Anche di fronte alle fatiche educative più grandi, davanti a un alunno distratto o disorientato, il vostro sguardo di educatori è chiamato ad andare oltre. Saper vedere l'unicità di ogni studente è il primo passo per preparare il terreno e permettere al seme del sapere di attecchire e fare breccia.

  • Il valore della dedizione: Educare richiede tempo, costanza e tanta gratuità. Il tempo speso nelle aule per trasmettere il sapere e ascoltare le fragilità dei ragazzi è il vero nutrimento che permette al seme di germogliare. Abbiate a cuore ogni studente, custodendo il loro tempo con la pazienza del buon coltivatore.

Agli Alunni e agli Studenti: Siate Terreno Buono e Accogliente

A voi, ragazzi e giovani, che animate le aule con la vostra energia e i vostri dubbi, chiedo di essere "terreno buono". La scuola non è solo un elenco di nozioni da memorizzare per un voto. È la palestra in cui preparate l'umanità del vostro futuro.

  • Incontrare il sapere con passione: Nel Piccolo Principe, il protagonista scopre il valore del mondo attraverso gli incontri che fa nel suo viaggio. Vi auguro di vivere questo anno scolastico con lo stesso spirito di scoperta. Guardate alle materie scolastiche non come a obblighi distanti, ma come a compagne di viaggio. Lasciatevi incuriosire dalle storie, dai numeri e dalle scienze: sono i semi che trasformeranno i vostri sogni in progetti reali.

  • Scegliere di essere terreno buono significa superare la pigrizia e rifiutare la superficialità dei "rovi" tecnologici o sociali che vogliono soffocare i vostri pensieri. Abbiate il coraggio di andare in profondità, di fare domande, di essere curiosi.

Alla Comunità Scolastica Tutta: Coltivare Insieme

La parabola ci insegna che il seme fruttifica dove c’è alleanza, pazienza e accoglienza. Auguro a tutti voi – dirigenti, insegnanti, personale ATA e famiglie – di fare delle scuole del nostro territorio beneventano dei veri laboratori di dialogo e di pace. Nessuno può educare da solo: la crescita dei nostri ragazzi è una responsabilità condivisa. Siamo chiamati a essere, insieme, custodi attenti e premurosi di ogni germoglio di bene che cresce nelle nostre aule.

Su ciascuno di voi, sulle vostre fatiche e sulle vostre gioie di questo anno scolastico 2026-2027, invoco la benedizione del Signore.

Buon cammino e buona semina a tutti!

† Michele Autuoro
Arcivescovo di Benevento

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