Valle Caudina. Decine di lastre di eternit abbandonate: basta silenzi chi sa parli!

L’appello della Polizia Locale è chiaro: quei rifiuti non sono semplice spazzatura. Possono rappresentare un pericolo per la salute di tutti. E i cittadini devono collaborare per fermare chi trasforma il territorio in una discarica.

12 settembre 2026 19:43
Valle Caudina. Decine di lastre di eternit abbandonate: basta silenzi chi sa parli! -
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Non è una discarica qualsiasi. E non può essere trattata come tale.

Le immagini rilanciate dalla Polizia Locale Associata della Valle Caudina mostrano un accumulo di lastre che appaiono compatibili con materiali contenenti cemento-amianto, abbandonate in un'area isolata. Una situazione che, soprattutto dopo l'incendio di rifiuti verificatosi ad Airola e l'attenzione crescente sulla qualità dell'aria, impone una domanda: quanto ancora dobbiamo tollerare che qualcuno utilizzi il nostro territorio come una discarica abusiva?

La risposta deve essere netta: basta silenzi.

Chi trasporta e abbandona illegalmente materiali potenzialmente pericolosi non sta semplicemente sporcando una strada o una campagna. Sta mettendo a rischio l'ambiente e, potenzialmente, la salute della collettività.

Amianto: non è «semplice spazzatura»

L'amianto è un materiale estremamente pericoloso quando le sue fibre possono disperdersi nell'ambiente. L'inalazione delle fibre è associata a patologie gravi, tra cui mesotelioma, asbestosi e tumore del polmone.

Per questo le lastre sospette non devono essere toccate, spostate o manipolate. Devono essere verificate e gestite attraverso le procedure previste.

Ed è proprio questo il punto: davanti a un possibile deposito di amianto non si può far finta di niente.

L'appello della Polizia Locale: «Segnalare è sufficiente»

Il manifesto diffuso dalla Polizia Locale Associata della Valle Caudina lancia un appello preciso ai cittadini: segnalare tempestivamente le situazioni sospette.

Non viene chiesto ai cittadini di trasformarsi in investigatori, né tantomeno di affrontare personalmente chi scarica i rifiuti.

Viene chiesta collaborazione.

Un veicolo che trasporta materiali in maniera anomala. Movimenti verso aree isolate. Scarichi improvvisi. Depositi abusivi nelle campagne e nelle aree periferiche.

Sono proprio queste situazioni che, se segnalate tempestivamente, possono consentire alle autorità di intervenire.

La Valle Caudina non è la discarica di nessuno

Il problema è anche culturale.

C'è ancora qualcuno che pensa di poter risparmiare sui costi di smaltimento caricando rifiuti su un furgone e andando a scaricarli dove pensa che nessuno possa vedere.

Sono comportamenti irresponsabili e intollerabili.

E quando si parla di materiali potenzialmente contenenti amianto, l'indignazione deve essere ancora maggiore.

Non possiamo permettere che le campagne, le strade secondarie e le aree periferiche diventino il rifugio ideale per chi vuole liberarsi illegalmente dei propri rifiuti.

Chi vede, segnali

Il messaggio della Polizia Locale è semplice e dovrebbe diventare patrimonio di tutta la comunità: prevenire è meglio che intervenire quando il danno è già stato fatto.

Per questo i cittadini sono invitati a segnalare alle autorità situazioni sospette, fornendo, quando possibile e senza esporsi a rischi, elementi utili come luogo, orario, caratteristiche dei veicoli e dinamica dei fatti.

Non servono eroi.

Serve una comunità che non si gira dall'altra parte.

Perché chi abbandona rifiuti pericolosi conta proprio sull'indifferenza degli altri.

E allora bisogna rompere questo meccanismo.

Chi scarica deve sapere che può essere visto. Chi vede deve sapere che può denunciare.

La tutela della salute e dell'ambiente, come ricorda la Polizia Locale, è una responsabilità di tutti.

La Valle Caudina non è terra di nessuno. E chi pensa di poterla trasformare in una discarica abusiva deve trovare davanti a sé cittadini attenti, istituzioni presenti e tolleranza zero. COME SEGNALARE

Polizia Locale – San Martino Valle Caudina (AV)
📞 0824 848319 — negli orari di ufficio
📱 WhatsApp h24

Non serve intervenire personalmente e non bisogna esporsi a rischi: è sufficiente segnalare.
Luogo, orario, caratteristiche del veicolo e, quando possibile, altri elementi utili possono aiutare le autorità a intervenire prima che il danno sia fatto.

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