Scatta il sequestro per un’azienda meccatronica a Rotondi

Denunciata la titolare di un'azienda meccatronica: riscontrate gravi carenze ambientali, lavoro nero e violazioni sulla sicurezza.

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 11:08
Scatta il sequestro per un’azienda meccatronica a Rotondi -
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Continua senza sosta l'azione di contrasto ai reati ambientali e allo sfruttamento del lavoro in Irpinia. In un’operazione congiunta, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cervinara, insieme ai colleghi del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Avellino e in sinergia con la stazione territoriale, hanno inferto un duro colpo all'illegalità imprenditoriale nel Comune di Rotondi.

I reati contestati: Ambiente e Sicurezza

Al centro del blitz un’azienda operante nel settore della meccatronica. A seguito dell'ispezione, una donna di 45 anni, titolare della società, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Le irregolarità riscontrate dagli operanti compongono un quadro di grave inosservanza delle norme vigenti:

  • Assenza di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): L'attività veniva svolta senza i titoli necessari per l'impatto sull'ecosistema.

  • Scarichi illeciti: Mancava l'autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali.

  • Lavoro Nero: È stata accertata la presenza di manodopera irregolare (lavoro sommerso).

  • Sicurezza sul lavoro: Rilevate violazioni alle norme per la protezione della salute dei lavoratori.

Sequestri e Sanzioni record

L'intervento non si è limitato alla denuncia. Per bloccare il protrarsi delle condotte illecite, i Carabinieri hanno proceduto a:

  1. Sequestro di forni industriali adibiti alla verniciatura.

  2. Sequestro di un piazzale di circa 1.000 metri quadrati.

  3. Sospensione immediata dell'attività imprenditoriale.

Il bilancio economico dell'operazione è pesante: alla titolare sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 50.000 euro.

"I controlli continueranno senza sosta a tutela della collettività e dell’ambiente", fanno sapere dal Comando, confermando che l'attenzione resta altissima su tutto il territorio per garantire che lo sviluppo industriale non avvenga a discapito della legge e della salute pubblica.

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