Sansevero:il Cristo Velato si svela al tatto dei non vedenti
Ottanta visitatori scopriranno i capolavori di Napoli martedì 17 marzo, toccando il marmo di Sanmartino guidati da esperti e mappe in Braille.
Il prossimo 17 marzo, la Cappella Sansevero di Napoli abbatterà le barriere del "non toccare" per un evento di straordinaria inclusività. Ottanta persone tra non vedenti e ipovedenti avranno l'opportunità unica di esplorare con le mani il Cristo Velato, opera simbolo del barocco mondiale, insieme ai complessi gruppi scultorei della Pudicizia e del Disinganno.
Guide speciali per un’esperienza immersiva
A rendere l'iniziativa ancora più significativa è la scelta delle guide: saranno gli stessi non vedenti, formati in questi giorni, ad accompagnare i visitatori. Chiara Locovardi, una delle accompagnatrici, descrive l'emozione del contatto diretto:
"Il velo è inspiegabile per chiunque. Sentire al tatto le vene pulsanti sotto il marmo è un’esperienza travolgente che permette di entrare davvero nell'opera."
Un nuovo standard di accessibilità
Il Museo ha predisposto un percorso tecnico rigoroso, coordinato dall'esperta Roberta Meomartini. I visitatori seguiranno un protocollo di esplorazione tattile (a una o due mani) supportato da brochure in Braille.
Secondo Maria Alessandra Masucci, presidente del Museo, l'obiettivo è trasformare l'eccezione in regola: "L'accessibilità presuppone che ogni visitatore abbia le proprie necessità; la diversità non è eccezionale, è la normalità."
Il tatto come visione tridimensionale
Per Giuseppe Ambrosino (UICI Napoli), l'iniziativa permette di recuperare la volontà originale dello scultore attraverso una "visione tridimensionale" che solo il tocco sa restituire. Il successo dell'evento sta già spingendo l'amministrazione del Museo a valutare la possibilità di rendere questa apertura straordinaria un appuntamento fisso annuale, segnando un passo avanti decisivo per il patrimonio culturale partenopeo.