Sannio Acque, sì alla società mista dopo la protesta dei comitati

Il Consiglio di distretto sannita approva la gestione pubblico-privato, preceduto dal sit-in di Acqua Bene Comune in Prefettura.

11 giugno 2026 19:01
Sannio Acque, sì alla società mista dopo la protesta dei comitati -
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Il Consiglio di distretto sannita dell’Ente idrico campano ha approvato all’unanimità dei presenti l’affidamento della gestione idrica a una società mista pubblico-privata, battezzata Sannio Acque. La delibera è arrivata ieri a Benevento per rispondere a una precisa sollecitazione della Regione Campania, blindando la linea manageriale difesa dal presidente del distretto Pompilio Forgione e dal sindaco Clemente Mastella. Poche ore prima del voto decisivo, l'atmosfera in città si era già surriscaldata a causa di un teso sit-in di protesta organizzato dal coordinamento "Acqua Bene Comune" davanti alla Prefettura, con i manifestanti scesi in piazza per tentare di fermare quella che considerano una privatizzazione illegittima.

Il presidente Forgione, a voto concluso, ha espresso profondo orgoglio per il risultato ottenuto, rivendicando che il buon senso e la responsabilità amministrativa hanno prevalso su ideologismi sciocchi e ricostruzioni farlocche. La presidenza del distretto ha voluto rimarcare la bontà del percorso intrapreso, respingendo al mittente le critiche sollevate dai comitati durante la mattinata. Questa decisione sposa integralmente la visione recentemente ribadita da Clemente Mastella, secondo cui solo questo specifico modello manageriale può assicurare la sostenibilità finanziaria e l'efficienza del servizio a lungo termine.

La macchina istituzionale si muove ora con decisione verso la costituzione formale della nuova società, archiviando le passate esitazioni politiche. Questa accelerazione rappresenta un atto di leale cooperazione e responsabilità democratica verso il presidente della Regione Roberto Fico, il quale ha espresso pieno rispetto per gli indirizzi autonomi espressi dai territori. I sostenitori del provvedimento sono convinti che l'ingresso del partner privato permetterà di reperire i capitali urgenti per modernizzare le reti idriche, mantenendo comunque la supervisione pubblica.

La mobilitazione preventiva dei comitati davanti al palazzo del Governo dimostra però che la pace sociale sul tema è ancora lontana. Gli attivisti, che avevano chiesto l'intervento del Prefetto per denunciare il mancato rispetto della volontà popolare e il rischio di un aumento delle tariffe, promettono di non arrendersi. La nascita della società mista segna la fine di un lungo iter burocratico, ma apre ufficialmente una nuova stagione di scontri legali e manifestazioni nel territorio sannita.

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