Sanità Campania, addio al Piano di Rientro: "Ora investimenti e assunzioni"

Il Vicepresidente della Regione, Mario Casillo, celebra la chiusura della fase di commissariamento: «Risultato di un impegno collettivo. Priorità a medicina territoriale e nuove tecnologie».

A cura di Redazione
28 marzo 2026 15:45
Sanità Campania, addio al Piano di Rientro: "Ora investimenti e assunzioni" -
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La Sanità campana volta ufficialmente pagina. L’uscita dal Piano di rientro segna l’inizio di una nuova stagione per il sistema assistenziale regionale, promettendo un cambio di passo atteso da oltre un decennio. A commentare con soddisfazione il traguardo è Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania, che parla di un risultato storico frutto di una programmazione rigorosa e di una visione di lungo periodo.

Un percorso lungo dieci anni

Il superamento dei vincoli finanziari non è stato un evento improvviso, ma l’esito di una strategia iniziata anni fa. Casillo rivendica il lavoro svolto nel tempo, sottolineando il legame tra la tenuta dei conti e la qualità dei servizi:

«Per dieci anni, nel mio ruolo di capogruppo del Partito Democratico, insieme al Presidente Vincenzo De Luca, ho seguito questo percorso. Abbiamo sostenuto un piano esigente, capace di tenere insieme la necessità di salvaguardare i conti e di riorganizzare i servizi. Un lavoro di risanamento che ha portato al progressivo riequilibrio del sistema.»

La sinergia istituzionale

Il Vicepresidente ha inoltre evidenziato l'importanza del dialogo con i livelli nazionali, citando il contributo del Presidente Roberto Fico e la costante interlocuzione con il Ministero. Questo coordinamento è stato decisivo per superare i contenziosi pregressi e chiudere definitivamente il capitolo del commissariamento, permettendo alla Campania di riacquisire piena autonomia gestionale.

Le nuove sfide: personale e territorio

Con lo sblocco del Piano di rientro, la parola d'ordine diventa accelerazione. Casillo ha tracciato una "road map" chiara per i prossimi mesi, focalizzata sul colmare il gap tra domanda di salute e offerta del sistema:

  • Capitale Umano: Avvio di nuove stagioni di assunzioni per medici e infermieri per sopperire alle carenze d'organico.

  • Infrastrutture: Ammodernamento delle strutture sanitarie e aggiornamento del parco tecnologico.

  • Prossimità: Potenziamento della medicina territoriale, per portare le cure più vicine ai cittadini e alleggerire la pressione sui grandi ospedali.

«Ora possiamo programmare con determinazione», ha concluso Casillo. «L'obiettivo è ridurre le distanze tra i bisogni delle persone e le risposte del sistema. È una sfida complessa, ma oggi abbiamo gli strumenti per affrontarla.»

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