ASI Avellino, Tangredi contesta la regolarità della convocazione dell'Assemblea
Il sindaco di Cervinara esprime forti perplessità sulla convocazione avvenuta prima dell'insediamento dei neo-eletti.
Oggi ad Avellino, si è tenuta l’assemblea del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale (ASI) per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione e il Presidente, che ha visto la riconferma alla guida di Pasquale Pisano. La seduta si è svolta in un clima di forte tensione politica a causa della presa di posizione del sindaco di Cervinara, Filuccio Tangredi, il quale ha pubblicamente contestato l'opportunità e la regolarità formale della convocazione, preannunciando verifiche legali poiché il suo Comune non ha potuto prendere parte al voto.
La principale eccezione sollevata riguarda la tempistica della convocazione, ritenuta istituzionalmente scorretta e intempestiva rispetto al calendario elettorale amministrativo. Secondo la tesi di Tangredi, non è normale né rispettoso delle dinamiche democratiche riunire l'assemblea prima che i sindaci eletti nella tornata del 24 e 25 Maggio 2026 si siano ufficialmente insediati nei rispettivi municipi. Questa sovrapposizione cronologica ha di fatto escluso importanti comunità del consorzio, privandole del diritto di incidere sulla governance di un ente strategico per lo sviluppo economico locale.
Il nodo della questione si sposta ora sul piano della legittimità formale degli atti, con l'amministrazione di Cervinara pronta a valutare ogni ricorso per accertare la regolarità della seduta. Pur formulando i tradizionali auguri di buon lavoro al riconfermato presidente Pisano, Tangredi ha rimarcato la necessità di fare immediata chiarezza sulle procedure adottate. Le prossime ore saranno decisive per capire se l'elezione del nuovo Cda resterà salda o se l'ombra del vizio di forma aprirà una complessa battaglia legale capace di bloccare i vertici dell'ASI.
La vicenda rischia di aprire una profonda frattura istituzionale tra i Comuni della provincia di Avellino proprio in un momento in cui la gestione delle aree industriali richiederebbe la massima coesione. Resta da capire se altri primi cittadini, trovatisi nella medesima condizione di Cervinara, decideranno di fare fronte comune e supportare l'iniziativa di Tangredi.