San Martino Valle Caudina. Il sindaco Pisano: necessario fermarci a riflettere e dialogare.
Poteva essere un Natale di pace e di speranza, questo Natale che ha visto l’apertura della Porta Santa e invece non lo è stato. I social soprattutto, sono un campo minato che creano scompiglio e divis...
Poteva essere un Natale di pace e di speranza, questo Natale che ha visto l’apertura della Porta Santa e invece non lo è stato. I social soprattutto, sono un campo minato che creano scompiglio e divisioni, non danno certezze e, talvolta, alimentano soltanto il lato peggiore della nostra personalità. L’Amministrazione Comunale, chiamata in causa da qualcuno, non può esimersi dall’esprimersi per quanto le compete. Senza entrare nel merito delle scelte pastorali, di esclusiva competenza del parroco, a cui in questo momento va tutta la nostra solidarietà, ribadisco la necessità di fermarci a riflettere e dialogare, ma soprattutto sento l’urgenza di cominciare a guardare al futuro, con ampia visione su un mondo che cambia vertiginosamente e non è fermo al passato. La suggestione dei ricordi legati alla processione del Bambin Gesù della notte di Natale e la luce accecante dei catuozzi, capaci di ardere fino all’Epifania, non possono cancellare la tristezza di una processione del Bambin Gesù che, in questi ultimi anni, è partita dalla Chiesa di San Giovanni Battista con pochissima gente al seguito ed è arrivata nella chiesa parrocchiale con ancora minore concorso di popolo. Si invoca il rispetto delle tradizioni, ma le nuove generazioni, che noi abbiamo educato, hanno il cuore e la mente rivolta altrove. Le tradizioni le fanno le persone, le fanno la comunità, i volontari, la gente. In definitiva le facciamo noi e noi soltanto. Non serve puntare il dito senza un attento e veritiero esame di coscienza. Anche altre manifestazioni, sia religiose che civili, registrano un simile fenomeno e rischiano di scomparire nel prossimo futuro. Molte sono già scomparse nel silenzio più assordante. La gente comune lo capisce e finisce per accettarlo. La mia Amministrazione è impegnata da sempre nel recupero delle nostre più belle tradizioni locali. Ma ci vuole capacità di leggere bene i segni dei tempi, coraggio per cambiare le cose che vanno cambiate, forza e determinazione per conservare quanto di bello e di buono i nostri avi ci hanno consegnato. Volere la pace, soprattutto in questo Natale, che per molti è Natale di vera guerra (Russia, Ucraina, Israele, Gaza,...) è partire dalle piccole cose, dalla volontà di esserci con gentiilezza, evitando magari certe forzature almeno sui social. Un grazie va a tutti i volontari che, con fatica e con risorse personali, ci aiutano in questa opera, talvolta ostacolata da quelle stesse persone che amano ricordare a parole l’importanza della tradizione.
Il Sindaco
Pasquale Pisano