San Martino V.C. Discussione ecclesiale tiene ancora banco, ma tutti aspettano la tregua di Pasqua
Dopo le tante polemiche scaturite nella societa' sammartinese, soprattutto in merito alla processione censurata a Natale e ad una richiesta di molti nell'avere un quadro completo delle finanze parrocc...
Dopo le tante polemiche scaturite nella societa' sammartinese, soprattutto in merito alla processione censurata a Natale e ad una richiesta di molti nell'avere un quadro completo delle finanze parrocchiali, il parroco di San Martino ha reso noto il bilancio economico della parrocchia evidenziando un saldo positivo e facendo intuire che i vecchi debiti sono stati risolti. Un sospiro di sollievo dopo le polemiche che fino ha pochi giorni fa hanno animato il centro caudino. Infatti.. dopo gli scontri di Gennaio che hanno coinvolto anche il sindaco e il parroco precedente, il mese di febbraio non e' stato da meno. Infatti, in molte case di sammartinesi, sono pervenute lettere anonime e firmate semplicemente come "alcuni fedeli della parrocchia", nel quale si evidenziava come la parrocchia di San Martino sia arrivata ad uno stato terminale e stia morendo sotto tutti i punti di vista. Una lettera molto oculata, scritta sicuramente da qualcuno che conosce bene le situazioni parrocchiali e che e' anche in possesso di un' ottima visione teologica. Tra l'altro il tutto e' arrivato in concomitanza di altri scontri verbali avvenuti via social e che questa volta sono arrivati direttamente sul sito della diocesi di Benevento dove alcuni fedeli hanno rimarcato il fatto che su 41 parrocchie della diocesi e 2700 fedeli che si sono recati a Roma in occasione dell'anno giubilare, mancava tra le poche quella Sammartinese. I supportes di don Fabio hanno subito cercato di fare muro sulla polemica dichiarando che sarebbero andati il 15 maggio insieme alla parrocchia di Ceppaloni retta dal sammartinese don Lorenzo il quale da sempre si e' schierato a favore del parroco sammartinese, consolidando un'alleanza definitiva nel complesso delle varie fazione presenti nel mondo della chiesa. In tutto cio' si assiste al silenzio del vescovo, il quale, comprendendo il manicomio del clero sammartinese, che da secoli si e' contraddistinto in fatti eclatanti e scontri storici, ha pensato giustamente di mettersi nelle vesti di Ponzio Pilato anche perche' entrare nelle faccende ecclesiale sammartinesi che da sempre sono intrecciate e subdolamente dirette da qualche esponente politico locale (un po' come capita ovunque), non e' sicuramente una buona idea. A calmare le acque ci ha provato Gloria Raviele con un manifesto pubblico in cui, con la sua consueta astuzia culturale, ha cercato di stemperare gli animi augurandosi pace, serenita' e rassegnazione per i tempi che corrono, oltre ad auspicare un ritorno dei buon valori cattolici. Ma le divisioni persistono, come da caratteristica in ogni settore della societa' sammartinese. In tutto cio', se gli anti-parrocchiali continuano ad attaccare il parroco reo ai loro occhi di essere poco consono all'attivita' ecclesiastica e poco presente negli strati sociali del paese, la parte pro parrocchiale continua a difendere don Fabio a spada tratta affermando come ci sia una ripresa e un aumento delle attivita' parrocchiali specialmente all'oratorio, e che il parroco ora e' piu' sereno dopo il bilancio attivo della parrocchia. In questa situazione potra' essere piu' visibile e prodigarsi maggiormente ad attivita' sociali oltre ad abbellimenti delle chiese sammartinesi. Infatti, probabilmente, non e' un caso che il campanile della chiesa di San Martino vescovo sia stato illuminato con vari colori a seconda del periodo e da quel che sembra don Fabio si appresta a spendere altri soldi per regalare alla comunita' qualche altra abbellitura estetica. Inoltre anche la messa domenicale al convento si svolgera' regolarmente a dimostrazione del fatto che don Fabio sembra essersi incamminato per la strada giusta. Alla fine secondo molti se Don Fabio andasse via, San Martino rischia di rimanere senza parroco, ma anche su questo non ci sono visioni parallele visto che per altri non e' cosi' facendo intendere che al vaticano c'e' un cardinale sammartinese che non rimarrebbe con le mani in mano dinanzi ad un'eventuale assenza di un prete a San Martino. Insomma.. la discussione ecclesiale tiene ancora banco ma molti sperano che ci sia un cessate il fuoco.. almeno fino alla santa Pasqua.