Salute mentale, in Italia circa 8 milioni di persone coinvolte
Oggi, 10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale: in Italia circa 8 milioni di persone convivono con problemi psicologici e psichiatrici. Cresce il disagio soprattutto tra i giovani.
Sono circa 8 milioni gli italiani che convivono con problemi di salute mentale, dalla depressione ai disturbi alimentari fino alle patologie psichiatriche più gravi. Un fenomeno in aumento, che coinvolge sempre più giovani e sul quale incidono anche le pressioni sociali e il rapporto con i social network.
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, dal 1990 al 2023 i casi di disturbi mentali nel mondo sono quasi raddoppiati, raggiungendo 1,17 miliardi.
In Italia, nel 2024, i servizi pubblici hanno assistito 845.516 adulti. Rimane quindi ampio il divario tra il bisogno di assistenza e la capacità di risposta del sistema sanitario. Persistono inoltre forti differenze territoriali: la spesa annua per la salute mentale varia dai 37 euro pro capite in Campania ai 115 euro di Bolzano, contro una media nazionale di 75 euro.
A fronte di queste criticità, il nuovo Piano di azione nazionale per la salute mentale 2025-2030 prevede 255 milioni di euro per il primo triennio, oltre a ulteriori risorse destinate ai servizi e al personale.
L'attenzione si concentra anche sul benessere delle famiglie. Secondo un sondaggio Youtrend per Unicef Italia, il 47% dei genitori ha pensato di rivolgersi a uno psicologo o a un consultorio per affrontare le difficoltà emotive legate alla genitorialità, senza poi farlo. Inoltre, l'85% dichiara di essersi sentito giudicato almeno qualche volta.
In occasione della Giornata mondiale, Unicef richiama l'importanza di sostenere genitori e figli, promuovendo una cultura in cui chiedere aiuto non sia motivo di vergogna. Rafforzare i servizi, ridurre le disuguaglianze e favorire il dialogo tra generazioni sono passi fondamentali per garantire a tutti un supporto adeguato.