Incendio di Airola, diossina in trinciato mais a Bonea e erba pascolo a Forchia
Il nuovo report dell’IZSM segnala criticità nel trinciato di mais a Bonea e nell’erba di pascolo a Forchia. Salgono a 143 gli esami validati. Avviati anche gli accertamenti sul latte e sui prodotti derivati.
Prosegue il monitoraggio sulle possibili conseguenze ambientali e agroalimentari dell’incendio divampato ad Airola il 31 agosto 2026. È disponibile il nuovo report dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), realizzato in collaborazione con le ASL territorialmente competenti e con ARPAC, per verificare le eventuali ricadute del rogo sull’ambiente, sull’alimentazione degli animali e sulle produzioni agroalimentari del territorio.
L’ultimo aggiornamento, successivo a quello pubblicato il 30 settembre, comprende otto rapporti di prova relativi alla ricerca di diossine. Due hanno dato esito non conforme: si tratta di un campione di trinciato di mais prelevato a Bonea e di uno di erba di pascolo raccolto a Forchia. Entrambe le matrici sono destinate all’alimentazione animale.
Le autorità precisano che i risultati riguardano esclusivamente i singoli campioni analizzati e i parametri sottoposti a verifica. Le non conformità riscontrate, pertanto, non possono essere automaticamente estese al latte, ai prodotti derivati o alla totalità delle produzioni agroalimentari delle aree interessate.
Gli altri rapporti di prova hanno dato esito conforme e riguardano campioni di uva, melanzane ed erba medica prelevati ad Airola, uva a San Martino Valle Caudina e zucca a Cervinara.
Salgono a 143 gli esami validati
Rispetto al precedente aggiornamento del 30 settembre, sono stati validati ulteriori 23 esami, portando il totale a 143. Di questi, 52 rientrano nella voce relativa alle diossine e 83 riguardano i metalli.
In relazione alla precedente non conformità riscontrata nell’erba di pascolo, ARPAC ha già effettuato i prelievi del terreno nei punti interessati, allo scopo di approfondire il quadro ambientale e verificare eventuali criticità nelle aree coinvolte.
Sono stati inoltre avviati gli accertamenti sul latte degli animali e sui prodotti derivati già campionati. Per conoscere i risultati sarà necessario attendere la conclusione delle analisi e la successiva validazione dei dati, che saranno comunicati con un nuovo aggiornamento.
Monitoraggio e trasparenza
A sottolineare l’importanza delle attività in corso è Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione civile e alla tutela degli animali, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel seguire con attenzione la situazione dopo l’incendio dello scorso agosto.
«Continuiamo a seguire con la necessaria attenzione il territorio interessato dal rogo dello scorso agosto», ha dichiarato Zabatta, evidenziando il coordinamento costante tra gli enti coinvolti e la condivisione tempestiva dei risultati per orientare gli ulteriori approfondimenti.
L’attività di controllo, ha aggiunto l’assessora, prosegue con rigore e trasparenza, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini, il benessere degli animali, l’ambiente e le produzioni agroalimentari del territorio.
Il quadro resta dunque in evoluzione: i nuovi risultati confermano la necessità di proseguire gli accertamenti, in particolare sulle matrici destinate all’alimentazione animale e sui prodotti zootecnici. Le prossime comunicazioni, attese dopo la validazione degli esiti ancora in corso, consentiranno di delineare un quadro più completo delle eventuali ricadute dell’incendio.