Rotondi. Il sindaco Ilario: Speriamo una buona volta di lasciarci tutto questo alle spalle

​come sapete il bilancio consuntivo dell’anno 2021 (che riguardava i 9 mesi finali dell’amministrazione precedente e i 3 iniziali della nostra, che è cominciata dallo scorso 5 ottobre) si è chiuso con...

01 giugno 2022 18:54
Rotondi. Il sindaco Ilario: Speriamo una buona volta di lasciarci tutto questo alle spalle -
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​come sapete il bilancio consuntivo dell’anno 2021 (che riguardava i 9 mesi finali dell’amministrazione precedente e i 3 iniziali della nostra, che è cominciata dallo scorso 5 ottobre) si è chiuso con un debito non ripianato secondo ART. 188 TUEL di € 119.624,68. ​Di formazione io sono un pianista, un musicista che legge uno spartito e lo interpreta. Chi suona il repertorio classico-romantico non deve inventare niente: è tutto scritto esattamente sui pentagrammi. Deve soltanto fare proprio quel che c’è là, e agire di conseguenza. Questa descrizione del mio vecchio lavoro è solo in apparenza lontana da quello che da oltre dieci anni vado facendo, cioè l’amministratore. Prima da commissario governativo negli Istituti musicali pareggiati, poi come direttore del Conservatorio di Benevento ho imparato che l’unica maniera di svolgere il mio compito era entrare nella macchina amministrativa leggendo minuziosamente tutte le carte, nessuna esclusa: l’unico modo efficace di comprenderla e farla propria. Da sindaco di Rotondi, alla luce soprattutto del bilancio fallimentare lasciatoci in eredità, ho agito allo stesso modo. Ne è valsa la pena perché tra le pieghe dei faldoni sono uscite scoperte interessanti a dir poco, che cambiano radicalmente le nostre prospettive future, e certificano una volta per tutte quale tipo di giudizio vada formulato sugli amministratori del passato.
​Le amministrazioni comunali hanno un obbligo di legge, ripianare il bilancio entro la fine del proprio mandato. Se una diversa amministrazione trova una situazione debitoria, quella subentrante deve obbligatoriamente inviare il bilancio alla Corte dei Conti, la quale è l’unica entità titolata a decidere in che modo operare, se dichiarando il default, il fallimento, oppure spalmando i debiti su più anni per arrivare a un risanamento delle casse comunali.
​Durante la campagna elettorale, l’amministrazione precedente si è più volte vantata di avere tutti i conti in ordine. Noi sapevamo che non era così, l’abbiamo detto, ed è su questo punto che i nostri concittadini hanno costruito la nostra vittoria. I debiti c’erano, ed erano tanti.
​Nell’approntare il bilancio, però, io ed i miei amici di amministrazione ci siamo fatti un dovere di leggere personalmente tutte le carte. È il mio, il nostro modo di fare, la nostra stella polare. È qui, tra documenti dimenticati cui nessuno, prima di me, ha ritenuto di dedicare neppure uno sguardo, che ho trovato colpevolmente abbandonata una pentola d’oro. Sì, perché tra tutti i mutui stipulati dalle passate amministrazioni, ce n’erano alcuni coperti dalla Regione Campania, alla quale, però, nessuno aveva mai chiesto indietro il rimborso dovuto per essi. Crediti lasciati marcire negli ultimi 10 anni, a spese dei cittadini caricati di tasse: tanto, paga sempre Pantalone.
Saranno recuperate - RATE CONTRIBUTI REGIONALI AMMORTAMENTO SUI DIVERSI MUTUI PER € 654.481,52 e diventeranno partita di giro mutui di Cassa Deposito e Prestito più quelli di Credito Sportivo € 96.986,75 ogni anno, quindi una minore spesa da parte del Comune. Udite Udite per l’anno 2022 € 751.468,27.
​Ve la faccio breve, del resto siamo qui per presentare il nostro bilancio: la passata amministrazione lascia come bilancio consuntivo 2021 un debito non ripianato di 119.624,68 euro al 31/12/2021. Quando si parlava di una cifra diversa era ancora un dato non definitivo. Il primo bilancio preventivo dell’amministrazione Ilario, quello per l’anno 2022, chiuderà per la prima volta nella storia di Rotondi con un fondo avanzo importante. Ripianato il debito (119.624,68 euro) pagheremo l’arretrato delle bollette dell’Enel (135.000 euro) e del gas (49.000 euro) Irpiniambiente (70.000 euro) e i contenziosi tra cui espropri, nonché i debiti fuori bilancio. Fatto tutto questo, abbiamo subito appostato cifre per le manutenzioni ordinarie e straordinarie: pubblica illuminazione, manutenzione degli immobili comunali, manutenzione delle strade. In più, cifre per i servizi sociali, per la cultura, per l’urbanistica. Rimane ancora un fondo di riserva per circa 100.000 euro, cioè un fondo disponibile per qualunque necessità si presenti. Ogni amministrazione deve iscrivere a bilancio un fondo di riserva non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti inizialmente previste in bilancio, il fondo potrà essere utilizzato nei casi in cui si verifichino esigenze di bilancio o le dotazioni in bilancio si dovessero rilevare insufficienti. Questo, ripeto, così consistente per la prima volta nella nostra storia.
​Abbandonare dei crediti così importanti, come fatto dalla scorsa amministrazione in spregio delle difficoltà dei cittadini, piagati dalla recessione e dalla pandemia, non è qualcosa che si possa fare impunemente, e noi già abbiamo intrapreso tutti i passi necessari che la legge ci impone. Chi ha sprecato danari pubblici, privando i propri amministrati dei servizi cui avevano diritto, sarà chiamato a pagarne le conseguenze. I servizi della collettività di cui la collettività era stata privata sono in fase di riattivazione, e saranno implementati nei prossimi mesi, per il bene che merita la nostra Rotondi.
​Qualche parola sul manifesto dell’opposizione uscito nei giorni scorsi nelle nostre strade. Quel genere di operazione è chiaro a chiunque non abbia il proverbiale anello al naso, anticipare una notizia disastrosa per sé stessi facendo finta di esserne sempre stati consapevoli e anzi, di averla pianificata, per provare a scansare una figura da cretini: un po’ come essere beccati con le mani e il naso sporchi di Nutella e dire che si stavano facendo le prove per mascherarsi da mangiatore di Nutella ad Halloween. Patetico. Quanto quell’operazione sia frutto di soffiate compiacenti e non di consapevolezze da amministratori lo dimostra un fatto: nel manifesto si parla di «pieghe di bilancio», laddove le carte che portano al rimborso dei mutui NON FANNO PARTE del bilancio, non erano mai nemmeno menzionate, dunque da lì non potevano uscire. Bisognava leggere tra le pieghe dei faldoni FUORI bilancio per scoprire quella montagna di danari di cui non avevano contezza neppure fior di professionisti del settore, in ben altre faccende affaccendati e tanto coscienti di questo tesoro che — udite udite — non si sarebbero giocati un simile asso pigliatutto neppure per chiudere la partita della campagna elettorale a loro favore otto mesi fa. C’è voluta tutta la passione messa in campo verso la nostra cittadina per venire a capo di una situazione che rischiava di essere veramente problematica. Non c’è bisogno di vento e di mare per amministrare bene e ripianare debiti, basta sedersi a leggere il mare di carte, senza tralasciarne neppure una.
​Qualche settimana addietro, subito dopo la presentazione del bilancio 2021, un consigliere di minoranza si era premurato di scrivere su Facebook che nel Comune di Rotondi si stava aprendo un Ufficio Vendette, con annessa lavagna dei buoni e dei cattivi. Vorrei rassicurarlo: ha preso il solito abbaglio, ci siamo limitati a chiudere l’Ufficio Ignavi e Incompetenti e ad aprire quello dell’Amministrazione Efficiente e Coscienziosa, qualcosa che mancava da troppo nel nostro paese. Nel nuovo ufficio c’è una lavagna, questo è vero, ma su quella lastra di ardesia nera abbiamo scritto tutti i progetti che porteremo a compimento per il bene comune. Ne usufruiremo tutti, proprio tutti, anche coloro che non avevano tempo di leggere i documenti contabili dimenticati dentro un cassetto, perché troppo impegnati a fare altro. Speriamo una buona volta di lasciarci tutto questo alle spalle, per il bene e la prosperità che Rotondi merita, e che con noi si è guadagnata.

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