Rogo di Airola, i dati ARPAC del giorno 4: nessuna presenza di diossina nell’aria
I dati rilevati nei territori di Airola, Arienzo e Montesarchio confermano un quadro rassicurante sul fronte della diossina
Arrivano nuovi dati dal monitoraggio effettuato dall'ARPAC dopo l'incendio divampato nella zona industriale di Airola.
La tabella delle rilevazioni evidenzia un quadro rassicurante sul fronte di diossine, furani e PCB diossina-simili aerodispersi. I valori registrati nelle ultime campagne di monitoraggio risultano infatti ampiamente inferiori al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ.
In particolare, per il periodo 3-4 settembre, ad Airola, nella zona industriale, il risultato è inferiore a 0,024 pg/Nm³, mentre ad Arienzo è stato rilevato un valore di 0,031 pg/Nm³.
Ancora più significativo il dato di Montesarchio, sempre relativo al periodo 3-4 settembre: il risultato è inferiore a 0,024 pg/Nm³, quindi al di sotto del limite di quantificazione indicato nella tabella.
Anche le precedenti rilevazioni avevano mostrato un progressivo calo. Ad Arienzo, ad esempio, il monitoraggio del 1-2 settembre aveva fatto registrare 0,042 pg/Nm³, sceso poi a 0,037 nel periodo 2-3 settembre e a 0,031 nel successivo campionamento.
Ad Airola, dopo il primo valore rilevato tra il 31 agosto e il 1° settembre, pari a 0,280 pg/Nm³, i successivi controlli hanno evidenziato una netta riduzione, fino al valore inferiore a 0,024 pg/Nm³ registrato tra il 3 e il 4 settembre.
Il quadro che emerge dalle ultime rilevazioni è dunque positivo: ad Airola, Arienzo e Montesarchio i valori rilevati sono al di sotto del riferimento indicato da ARPAC, con il dato di Montesarchio e quello di Airola nell'ultima campagna inferiori a 0,024 pg/Nm³.
Un elemento importante per le comunità interessate dall'incendio, mentre proseguono le attività di monitoraggio ambientale per verificare l'evoluzione della qualità dell'aria dopo il rogo.