Incendio di Airola, da 0,28 a 0,03 in 24 ore: perché il dato sulla diossina è cambiato così tanto?
La domanda corre sui social e tra i cittadini: come è possibile che in appena 24 ore il valore rilevato nell'area industriale sia passato da 0,28 a 0,03 pg/Nm³?
È una delle domande che in queste ore si stanno ponendo tantissimi cittadini della Valle Caudina: come è possibile che il valore della sommatoria di diossine, furani e PCB diossina-simili sia passato da 0,28 a 0,03 pg/Nm³ in appena 24 ore?
La variazione è significativa, circa l'89% in meno, ma non significa necessariamente che uno dei due dati sia errato. Ogni campionamento fotografa infatti la situazione in uno specifico punto e in uno specifico intervallo di tempo. Nel frattempo possono cambiare l'intensità dell'incendio, i materiali coinvolti, le condizioni della combustione, il vento e la direzione di dispersione della nube.
È anche per questo che ARPAC ha utilizzato la modellistica sulla dispersione degli inquinanti per individuare i punti di campionamento. Un valore rilevato in un determinato momento, quindi, non può essere automaticamente esteso all'intero territorio né a tutte le ore dell'incendio.
Ma cosa significa il nuovo valore di 0,03? Non significa che l'aria sia automaticamente "pulita", così come il precedente 0,28 non consente da solo di descrivere la qualità dell'aria di tutto il territorio. Il dato riguarda esclusivamente la specifica sommatoria di diossine, furani e PCB diossina-simili.
Va inoltre ricordato che 0,15 pg/Nm³ non è un limite di legge italiano per la diossina nell'aria, ma un valore di riferimento utilizzato per questo tipo di valutazioni. Il primo dato di 0,28 era dunque superiore a quel riferimento, mentre il successivo 0,03 è risultato nettamente inferiore.
Nel frattempo ARPAC continua il monitoraggio attraverso il laboratorio mobile, che controlla diversi altri inquinanti atmosferici. Nel suo ultimo aggiornamento l'Agenzia ha riferito che, per alcuni parametri soggetti a limiti normativi, non sono stati registrati superamenti dei valori limite medi orari, precisando però che il monitoraggio è ancora in corso.
La lettura più corretta, quindi, è che tra i due campionamenti si è registrato un netto calo della concentrazione misurata, ma saranno i prossimi rilevamenti a permettere di delineare un quadro complessivo dell'impatto dell'incendio