Roghi industriali: La Regione Campania si costituisca parte civile nei processi per danni ambientali
Il presidente della Commissione speciale Anticamorra del Consiglio regionale propone un protocollo operativo per garantire l’intervento della Regione in tutti i procedimenti giudiziari legati agli incendi con possibili conseguenze ambientali.
Un cambio di passo nella gestione dei roghi industriali e nella tutela del territorio. È quanto chiede Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione speciale Anticamorra, Beni confiscati, Bonifiche ambientali ed Ecomafie del Consiglio regionale della Campania e consigliere di Fratelli d’Italia, con una proposta formale inviata al presidente del Consiglio regionale Gaetano Manfredi.
Al centro dell’iniziativa, la richiesta che la Regione Campania si costituisca parte civile nel procedimento giudiziario relativo all’ennesimo incendio in un capannone industriale a Napoli e in tutti i processi collegati a roghi che possano provocare danni ambientali.
«I roghi di aziende e di depositi industriali sono diventati troppo frequenti. Non possiamo limitarci a contare i danni e a esprimere solidarietà. Serve attivare tutte le procedure possibili per fungere da argine e per far pesare la presenza istituzionale della Regione nei processi», afferma Santangelo.
La proposta punta, in particolare, alla definizione di un protocollo operativo con l’ufficio legale regionale, affinché la costituzione di parte civile possa essere attivata in modo sistematico ogni volta che un incendio presenti profili di danno ambientale.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle istituzioni nella difesa dell’ambiente e degli interessi delle comunità coinvolte, garantendo una risposta concreta sul piano giudiziario agli episodi che mettono a rischio il territorio.
«Costituirsi parte civile non è solo un atto simbolico. È uno strumento concreto per chiedere giustizia, per ottenere il risarcimento dei danni all’ambiente e alla collettività e per mandare un segnale chiaro: la Campania non intende più subire passivamente questi eventi», sottolinea il presidente della Commissione Anticamorra.
Da qui l’appello finale a Gaetano Manfredi affinché la proposta venga esaminata con urgenza, nell’interesse del territorio e dei cittadini.