Limatola. Pestato per un debito di droga di 20 euro: perde un occhio, tre misure cautelari

re le misure cautelari eseguite nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri di Dugenta, coordinata dalla Procura di Benevento. La vittima sarebbe stata picchiata con un nervo di bue per un debito legato all’acquisto di cocaina.

15 ottobre 2026 18:52
Limatola. Pestato per un debito di droga di 20 euro: perde un occhio, tre misure cautelari -
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Un debito di poche decine di euro per una dose di cocaina si sarebbe trasformato in una brutale aggressione, culminata con la perdita di un occhio per la vittima. È la drammatica vicenda al centro di un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Dugenta, coordinata dal pubblico ministero Viviana Vacca, relativa a fatti che sarebbero avvenuti lo scorso aprile a Limatola.

Nella mattinata odierna sono state eseguite tre misure cautelari disposte dal giudice per le indagini preliminari Salvatore Perrotta. Due persone sono state raggiunte da un provvedimento di custodia cautelare in carcere, mentre per una terza è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

A finire in carcere sono Tommaso Ricciardi, 31 anni, di Sant’Agata de’ Goti, e Umberto Falco, 58 anni, di Caivano. Per Carmine Rispoli, 34 anni, di Telese Terme, è stato invece disposto l’obbligo di firma.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendono lo spaccio di sostanze stupefacenti, per Falco e Rispoli, la tentata estorsione, per Falco e Ricciardi, e le lesioni gravissime, contestate a tutti e tre gli indagati.

Il debito per la cocaina e l’aggressione nella sala giochi

Al centro dell’inchiesta vi sarebbe un giovane che non avrebbe saldato un debito di circa 20-30 euro, relativo all’acquisto di cocaina. Una somma modesta che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata all’origine di minacce e violenze.

Il ragazzo sarebbe stato raggiunto all’interno di una sala giochi e invitato a uscire all’esterno del locale. Qui sarebbe stato aggredito e picchiato violentemente.

Le conseguenze sarebbero state devastanti: la vittima avrebbe riportato lesioni gravissime, tra cui la perdita di un occhio.

Un episodio di particolare violenza, sul quale gli investigatori hanno avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i presunti responsabili.

Le indagini dei Carabinieri e le misure cautelari

L’attività investigativa dei militari della Stazione di Dugenta avrebbe consentito di delineare il quadro indiziario e di risalire ai presunti protagonisti della vicenda, portando all’emissione dell’ordinanza cautelare eseguita nella mattinata.

Secondo quanto emerge, il pubblico ministero avrebbe richiesto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati. Il gip ha tuttavia adottato decisioni differenti, disponendo il carcere per Ricciardi e Falco e l’obbligo di firma per Rispoli.

L’inchiesta punta a fare piena luce su una vicenda nella quale, secondo l’ipotesi accusatoria, un piccolo debito legato alla droga sarebbe stato all’origine di un’aggressione dalle conseguenze irreversibili.

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