Atti sessuali durante una corsa di jogging, nuovo processo per un 31enne di Cervinara

Accolti i motivi presentati dall’avvocato Mario Cecere, difensore di fiducia dell’imputato. La vicenda risale al giugno 2018 a Cervinara.

16 ottobre 2026 10:26
Atti sessuali durante una corsa di jogging, nuovo processo per un 31enne di Cervinara -
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La Suprema Corte di Cassazione, Terza Sezione, ha annullato con rinvio la sentenza della Corte di Appello di Napoli nei confronti di B.C., 31enne di Cervinara, disponendo un nuovo giudizio dinanzi a un’altra sezione della Corte partenopea. La decisione è arrivata in accoglimento dei motivi presentati dall’avvocato Mario Cecere, difensore di fiducia dell’imputato.

La vicenda giudiziaria trae origine da un episodio avvenuto nel giugno del 2018 a Cervinara. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe costretto una donna di 37 anni, intenta a fare jogging, a subire atti sessuali consistiti in palpeggiamenti del fondoschiena e del seno.

Per questi fatti, B.C. era stato ritenuto responsabile del reato previsto dall’articolo 609-bis, terzo comma, del Codice penale, sia dal Tribunale di Avellino sia, successivamente, dalla Corte di Appello di Napoli.

La difesa ha quindi proposto ricorso in Cassazione, contestando la decisione di secondo grado attraverso i motivi sottoposti all’esame dei giudici di legittimità.

La Suprema Corte ha accolto le doglianze difensive, annullando la sentenza impugnata con rinvio per un nuovo giudizio davanti a un’altra sezione della Corte di Appello di Napoli.

La vicenda torna dunque al vaglio dei giudici di secondo grado, che dovranno procedere a un nuovo esame nei limiti indicati dalla pronuncia della Cassazione.

L’annullamento con rinvio non equivale, di per sé, a un’assoluzione: sarà il nuovo giudizio a dover definire gli aspetti della vicenda rimessi all’esame della Corte territoriale.

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