Roccabascerana. Progetto Legalità.

Si è svolto nel Centro Arte e Cultura Cassano di Roccabascerana un incontro organizzato e curato della Dirigente Maria Pia Farese, e al personale dell’Istituto Comprensivo Statale “Carlo del Balzo” Ro...

29 aprile 2022 19:44
Roccabascerana. Progetto Legalità. -
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Si è svolto nel Centro Arte e Cultura Cassano di Roccabascerana un incontro organizzato e curato della Dirigente Maria Pia Farese, e al personale dell’Istituto Comprensivo Statale “Carlo del Balzo” Rotondi – Roccabascerana – San Martino Valle Caudina una giornata del Progetto Legalità. Un’ampia e professionale discussione esposta dall’Ispettore-Capo Alessandra Iandolo, l’Ispettore Fabio Marra e il Vice sovrintendente Gianluca D'Argenio della Polizia di Stato di Avellino. Dopo i saluti e i ringraziamenti del Sindaco Roberto del Grosso, gli interventi sono stati seguiti con particolare attenzione dai giovani della scuola primaria. I giovani si sono sentiti coinvolti e hanno partecipato con vari interventi che sono stati prontamente discussi dagli oratori. Si è parlato dell’uso indiscriminato dei Social i quali molto condizionato e trasformato i comportamenti dei ragazzi aggravati anche dei lunghi periodi di isolamento determinati anche dall’emergenza sanitaria. Sfociati purtroppo spesso in violenza, depressione e in alcuni casi con estreme decisioni. Il personale della Polizia è stato molto incisivo nel sottolineare la necessità di adottare qualsiasi precauzione a tutela della privacy evitando la pubblicazione in particolare di foto che possono essere “mal intese” che, una volta in “rete”, non più gestibili. L’utilizzo di rigide impostazioni a tutela della privacy e di accettare la condivisione solo con soggetti già conosciuti. Molto netto l’invito ad informare, oltre ai propri genitori, anche i propri professori qualora qualche atteggiamento o post possa essere abbastanza dubbio. Molto marcato anche l’intervento sul tema del bullismo del quale al momento viene ritenuto un ingenuo “gioco”, ma dalle conseguenze gravi nei confronti del soggetto bullizzato, che potrebbe causargli cicatrici indelebili intime e profonde. Ci certo l’utilizzo indiscriminato dei canali social è divenuto un’emergenza sociale dalla quale famiglie, educatori e forza pubblica non posso esimersi da porgere una maggiore attenzione e ben vengano queste iniziati a favorire la conoscenza a quella fascia adolescenziale che spesso viene distorta. I funzionari interventi hanno spesso ribadito la necessità di allontanarsi da computer, smartphone e console di videogame e di frequentarsi vis-a-vis, pratica purtroppo ritenuta “antica”.

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