Rivoluzione autovelox: il decreto in Gazzetta Ufficiale spegne 1.200 dispositivi

Arrivano regole uniche per l'omologazione e i controlli dei rilevatori di velocità, ma da mezzanotte un apparecchio su tre finirà fuori gioco.

11 luglio 2026 17:42
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Rivoluzione autovelox: il decreto in Gazzetta Ufficiale spegne 1.200 dispositivi -
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È stato pubblicato oggi, 11 luglio 2026, sulla Gazzetta Ufficiale il tanto atteso decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che riscrive le regole del gioco per i rilevatori di velocità sulle strade italiane. Il provvedimento definisce in modo organico la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi. L'obiettivo primario, fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini, è quello di garantire la massima sicurezza sulle arterie stradali, evitando che i controlli elettronici si trasformino in un mero pretesto per fare cassa a spese degli automobilisti.

L'impatto della nuova normativa sulle strade italiane si preannuncia immediato e radicale. A partire dalla mezzanotte di domenica 12 luglio, data di entrata in vigore del testo, la rete dei controlli procederà ufficialmente a due velocità: su circa quattromila colonnine complessive presenti nel Paese, ben 2.856 apparecchi continueranno a elevare sanzioni poiché già conformi, mentre ben 1.204 dovranno essere spenti. I dispositivi esclusi non subiranno lo stop per difetti strutturali di funzionamento, ma perché privi del necessario fondamento giuridico previsto dal ministero, non rientrando nell'elenco dei prototipi approvati e considerati ammissibili.

La svolta normativa colma un vuoto regolatorio che si trascinava addirittura dall'emanazione del Codice della Strada del 1992. Fino ad oggi, una serie di storiche pronunce della Corte di Cassazione, tra cui la celebre ordinanza numero 10505 del 2024, aveva evidenziato come le semplici approvazioni ministeriali concesse negli anni ai Comuni non fossero equivalenti a una reale omologazione tecnica. Questo cortocircuito amministrativo aveva scatenato una giungla di ricorsi e contestazioni legali, alimentando una profonda incertezza applicativa e forti polemiche tra le amministrazioni locali e le associazioni di tutela dei conducenti.

Il nuovo regolamento introduce d'ora in avanti paletti rigidi e standardizzati per l'intero territorio nazionale sia sul fronte della manutenzione sia su quello della riservatezza dei cittadini. Ogni singolo rilevatore dovrà infatti superare una taratura iniziale prima del posizionamento e verifiche periodiche di funzionalità con cadenza almeno annuale, pena l'immediato ritiro dal servizio. Sul versante della tutela dei dati personali, in linea con le direttive del Garante della Privacy, il testo impone l'obbligo di proteggere immagini e rilevazioni tramite crittografia e firma digitale, prevedendo inoltre l'oscuramento automatico dei volti per tutte le riprese frontali dei veicoli.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 11 luglio 2026

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