Rilanciare il sistema produttivo della Campania
( Mario Melchionna ) In queste ultime settimane il Sud Italia e la Campania sono stati più volte attenzionati dalle azioni messe in campo dal Governo Draghi. Merito del Governatore De Luca o della Mi...
( Mario Melchionna ) In queste ultime settimane il Sud Italia e la Campania sono stati più volte attenzionati dalle azioni messe in campo dal Governo Draghi. Merito del Governatore De Luca o della Ministra Carfagna? Forse di entrambi! Ma non è su questo che ci interessa soffermarci. Proviamo a tracciare un percorso utile al rilancio del sistema produttivo in Campania. Sicuramente passa attraverso una semplificazione burocratica a partire da bandi di finanziamento più snelli, velocità di istruttoria e di erogazione del contributo e con una efficienza amministrativa. La Regione Campania ha l’opportunità di spendere tantissimi fondi ancora inutilizzati, l’importante è impiegare bene le risorse finanziarie che gia sono disponibili e prepararsi per tempo e con diligenza alle tante risorse che arriveranno con il PNRR (500 miliardi di euro in tutto di cui 200 miliardi al Sud-vincolo del 40% da utilizzare al Sud-630 milioni di euro per le ZES 136 milioni alla Campania ecc.). Potrebbero essere questi alcuni dei punti fondamentali di cui la Regione Campania ha bisogno per ripartire puntando sul settore degli incentivi pubblici per tutti i settori produttivi dal turismo all’industria, ecc. Occorre sapere spendere i Fondi Europei, ci deve essere alla base una programmazione e una progettazione seria e attinente con il territorio dove si va a calare l’investimento. E’ necessario selezionare i settori di intervento come le infrastrutture viarie-ferroviarie e digitali, trasporti e logistica, ambiente e territorio, servizi, rifiuti, acqua, sanità, pubblica amministrazione e tanto altro, bisogna concentrare la spesa dei fondi su questi settori strategici che possono davvero rilanciare l’economia nella nostra Regione. Per potere realizzare questi obiettivi, quindi, oltre ad una seria programmazione e ad una progettazione realistica delle cose che servono per il territorio, serve anche una forte coesione sociale e politica. Condivisione degli obiettivi significa che tutte le forze politiche presenti in Campania devono mettere da parte storiche inutili divisioni e trovare una strada condivisa che porta all’unità delle forze e non ad una ulteriore dannosa divisione. Istituzioni, Politica e Organizzazioni Sindacali e Datoriali insieme devono pianificare gli interventi necessari per spendere i fondi a disposizione ma con un obiettivo finale irrinunciabile, cioè,risollevare l’economia Campana, creando sviluppo, lavoro, occupazione e condizioni di vita dignitose ai tanti cittadini campani che vivono nella povertà. Insisto nel ripetere che a fronte delle ingenti risorse destinate alla Campania, il nodo cruciale risiede nell’effettiva capacità di spendere e di realizzare ciò che si progetta nei tempi stabiliti dalla normativa. Ciò vuol dire che gli Enti preposti, in particolare gli Enti Locali (Comuni, Province, Comunità Montane, Asi ecc.), saranno chiamati a sostenere uno sforzo senza precedenti per la progettazione delle opere e la pubblicazione dei relativi bandi di gara. Questo è, purtroppo per la Campania, un ulteriore elemento di criticità riguardo alla mancanza di progetti e della difficoltà della Pubblica Amministrazione di gestire i numerosi investimenti previsti, depauperata da anni dai mancati investimenti e dal blocco del turnover del personale. La buona riuscita del Piano Europeo dipende, infatti, dalla sua capacità di innescare nel nostro Paese e nel Sud in particolar modo, un processo di crescita di lungo periodo che non si limiti solamente a recuperare quanto si è perso con la crisi determinata dal Covid-19 e dalla guerra in Ucraina, ma restituisca nei prossimi anni un Paese moderno e sostenibile, e soprattutto un Paese che abbia ridotto notevolmente le distanze tra il Nord e il Sud. Per la Campania dovrà anche significare ridurre lo squilibrio tra le aree costiere e le aree interne. Ce la possiamo fare, ma non c’è più tempo da perdere. Adesso o mai più!