Rifiuti, l’ORGR rafforza la collaborazione con le Forze dell’Ordine.
Il protocollo sarà firmato a Napoli e successivamente esteso alle altre province campane. Al centro dell’intesa l’accesso alle informazioni del sistema O.R.So. e il contrasto ai reati ambientali
Rafforzare il monitoraggio del ciclo dei rifiuti e rendere più efficace il contrasto ai reati ambientali. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa che sarà sottoscritto a breve a Napoli tra l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti (ORGR) e gli Uffici Territoriali di Governo, a beneficio delle Forze dell’Ordine.
L’intesa punta a favorire lo scambio di dati e informazioni non sensibili relativi alla gestione ambientale in Campania, con particolare attenzione alla tutela della legalità, alla trasparenza e all’efficienza del ciclo integrato dei rifiuti, a partire dalle infrastrutture pubbliche e da quelle affidate in concessione.
Un primo accordo, a carattere sperimentale, era stato sottoscritto il 24 marzo 2018 con la Prefettura di Avellino. Il nuovo protocollo, elaborato in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Ambiente, sarà ora sottoposto al confronto con la Prefettura di Napoli, per poi essere esteso a Caserta e, successivamente, a Benevento e Salerno.
L’accordo, denominato “Accordo di collaborazione per l’acquisizione ed elaborazione di dati e informazioni attinenti alla corretta gestione dei rifiuti in Regione Campania”, prevede la possibilità di rendere disponibili alle istituzioni dello Stato abilitate le informazioni contenute nel sistema informatico O.R.So., la piattaforma utilizzata per la raccolta e l’elaborazione dei dati sulla gestione dei rifiuti. Il sistema consente di acquisire informazioni relative, tra l’altro, alle attività di raccolta, alla gestione delle strutture e delle infrastrutture e alla movimentazione dei rifiuti.
«L’obiettivo – spiega il presidente dell’ORGR, Enzo De Luca – è condividere esclusivamente con le istituzioni dello Stato abilitate preziosi elementi conoscitivi, con l’obiettivo di favorire la tutela del territorio e delle sue infrastrutture da eventuali danni ambientali».
L’ORGR, inoltre, metterà a disposizione propri dipendenti o collaboratori per eventuali attività di carattere ispettivo e di controllo.
La collaborazione assume particolare rilievo anche alla luce delle funzioni attribuite all’Osservatorio dalla normativa regionale. Tra i compiti dell’ORGR rientrano infatti l’acquisizione, il controllo e l’elaborazione dei dati sulla gestione dei rifiuti, il monitoraggio della produzione, della raccolta, del recupero e dello smaltimento e la verifica dell’attuazione degli obiettivi regionali.
«Tra i compiti dell’Osservatorio – ha ricordato De Luca – rientra anche la raccolta dei dati relativi a fenomeni e forme di penetrazione della criminalità organizzata nel ciclo ambientale».
L’intesa potrebbe inoltre essere accompagnata da seminari di approfondimento e momenti formativi rivolti agli stakeholder del settore, in collaborazione con l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro e con il direttore della Direzione generale Ciclo integrato dei rifiuti, Antonello Barretta.
La collaborazione con Alto Calore Servizi
Nel corso dei lavori è stato affrontato anche un secondo protocollo d’intesa, questa volta tra l’ORGR e Alto Calore Servizi Spa, l’azienda idrica pubblica di Avellino.
L’obiettivo è avviare una collaborazione istituzionale più stretta sulle tematiche ambientali ed ecologiche, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità.
Verso il completamento dell’organizzazione dell’Osservatorio
Il presidente dell’ORGR ha infine annunciato il completamento dell’assetto organizzativo dell’Osservatorio, attraverso la selezione di collaboratori esterni chiamati a svolgere le proprie funzioni a titolo gratuito.
Sono prossimi, in particolare, gli avvisi per l’individuazione di tre esperti, con competenze giuridico-amministrative e tecnico-scientifiche nelle materie di competenza dell’Osservatorio, in attuazione del disciplinare previsto dalla D.G.R. 342/2016.
È inoltre prevista una manifestazione d’interesse per individuare tre rappresentanti del mondo dell’associazionismo campano, secondo quanto previsto dal D.D. n. 125 del 13 ottobre 2021.
Il percorso si inserisce nel più ampio sistema di monitoraggio regionale del ciclo dei rifiuti, nel quale O.R.So. rappresenta lo strumento informatico unico per la trasmissione e la gestione dei dati provenienti da Comuni e impianti.