Rifiuti in Irpinia, Bonavitacola: "La gestione pubblica è una garanzia, rispetto anche la scelta di una società mista"
Si è tenuto questo pomeriggio, presso il Polo Giovani di Avellino, il tavolo istituzionale promosso dai quattro consiglieri regionali irpini - Maurizio Petracca, Vincenzo Alaia, Livio Petitto e Vincen...
Si è tenuto questo pomeriggio, presso il Polo Giovani di Avellino, il tavolo istituzionale promosso dai quattro consiglieri regionali irpini - Maurizio Petracca, Vincenzo Alaia, Livio Petitto e Vincenzo Ciampi - per trovare un punto d'incontro sulla riorganizzazione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti in provincia di Avellino. Come noto, lo scorso 29 marzo l'ente di Collina Liguorini ha costituto Irpinia Rifiuti Zero spa, la newco interamente partecipata a cui affidare il servizio di gestione dei rifiuti in Irpinia; il sindaco di Avellino Gianluca Festa, invece, ha optato per il Sad (Sub ambito cittadino) e la creazione della Grande Srl, una società mista che prevede, quindi, il coinvolgimento di un socio privato nella gestione del servizio riguardante esclusivamente il capoluogo irpino. All'assemblea, oltre ai consiglieri promotori dell'incontro e ai protagonisti istituzionali della questione, era presente il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che in merito alla gestione dei rifiuti in Irpinia ha dichiarato: "La governance pubblica nei servizi essenziali è una garanzia importante, tuttavia la società mista è uno strumento di tutto rispetto perché consente di valorizzare il know-how ovvero la competenza imprenditoriale. Dunque, ha il pregio di essere espressione del potere pubblico senza chiudersi al mercato. Assoluto rispetto per una decisione di questo tipo".
"Nelle prossime settimane - ha aggiunto - approveremo una normativa regionale che stabilirà i tempi entro cui devono concludersi alcune attività come il trasferimento degli impianti stir e l'affidamento dei servizi agli enti d'ambito. Daremo una tempistica stringente ed eserciteremo i poteri sostitutivi se dovessimo registrare ancora dei ritardi su entrambi gli aspetti".
Sul parere negativo espresso dalla Corte dei Conti nei confronti del percorso dell'Ato Rifiuti, il vicegovernatore ha affermato: "Non giudico la Corte dei Conti ma, secondo il mio parere, dà un'interpretazione restrittiva della norma perché assume che entro la data del 30 marzo l'intero iter di affidamento del servizio doveva essere completato; mentre a me sembra che la norma parli della costituzione della società. Ad ogni modo non entro nel merito perché noi non siamo un organo di controllo né un'amministrazione direttamente impegnata nella gestione. La nostra regola è quella di rispettare le decisioni degli enti territoriali purché siano celeri, se non vanno avanti interveniamo".